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Classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose

La classificazione, l’imballaggio e l’etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi sono armonizzati per garantire la protezione della salute e dell’ambiente, nonché la libera circolazione di tali prodotti. Le disposizioni relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura dei preparati e delle sostanze pericolose sono state modificate con l’entrata in vigore di un nuovo regolamento (CE) n. 1272/2008 e con la creazione dell’Agenzia europea dei prodotti chimici.

ATTO

Direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose [Cfr atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva è la prima direttiva di armonizzazione nel settore dei prodotti chimici. Data la notevole portata di tale materia, la Commissione ha limitato il campo di applicazione di questa prima direttiva all'armonizzazione, alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose.

La direttiva non incide sulle disposizioni relative a:

  • farmaci;
  • prodotti cosmetici
  • miscele di sostanze in forma di rifiuti
  • prodotti alimentari
  • alimenti per animali
  • pesticidi
  • sostanze radioattive
  • altre sostanze o preparati per cui esistono procedure di notifica o di autorizzazione;
  • trasporto di sostanze pericolose;
  • sostanze grezze in transito e sono soggette ad un controllo doganale.

Definizioni

Ai fini della direttiva si intendono per "sostanze": le sostanze chimiche e i loro composti come si presentano allo stato naturale o quali sono prodotti dall'industria. Per "preparati" si intendono le miscele o soluzioni composte di due o più sostanze.

Classificazione

La classificazione delle sostanze pericolose si basa su categorie ben definite nella direttiva e che tengono conto del più elevato livello di pericolo e della natura specifica dei rischi. Tali categorie comprendono le sostanze esplosive, infiammabili, tossiche, nocive, ecc.

Gli allegati della direttiva comprendono, fra l’altro, la lista delle sostanze pericolose (Allegato I), la loro classificazione e le disposizioni relative alla loro etichettatura, i simboli relativi ad ogni sostanza, le frasi tipo relative alla natura dei rischi particolari di ogni sostanza, nonché, se del caso, le frasi riguardanti i consigli di prudenza relativi alla sostanza.

Imballaggio

L'imballaggio delle sostanze deve essere conforme alle disposizioni seguenti:

  • l'imballaggio deve impedire la fuoruscita del contenuto, fatta eccezione per i dispositivi regolamentari di sicurezza;
  • i materiali di cui sono costituiti l'imballaggio e la chiusura devono essere resistenti al contenuto e non devono poter formare con quest'ultimo combinazioni nocive o pericolose;
  • gli imballaggi e le chiusure devono essere solidi e resistenti.

Etichettatura

L'etichettatura deve indicare:

  • il nome della sostanza;
  • l'origine della sostanza (il nome e l'indirizzo del fabbricante, del distributore o dell'importatore);
  • i simboli e le indicazioni del pericolo che l'uso della sostanza comporta;
  • un riepilogo dei rischi particolari in cui si può incorrere utilizzando tale sostanza.

La presentazione delle informazioni di cui sopra deve essere conforme a quanto stabilito negli allegati della direttiva (simboli, frasi tipo, ecc.). Lo stesso dicasi per quanto concerne gli eventuali inviti alla prudenza.

Inoltre l'etichettatura deve rispettare le disposizioni in materia di dimensioni dell'etichetta, ecc. In particolare, le dimensioni dell'etichetta devono essere uguali almeno al formato normale A8 (52 x 74 mm) e ciascun simbolo deve occupare almeno un decimo della superficie dell'etichetta.

Gli Stati membri possono esigere che l'etichetta della sostanza pericolosa sia redatta nella o nelle lingue nazionali.

Nel caso in cui l'imballaggio sia troppo piccolo, l'etichetta può esservi apposta in modo diverso.

Gli Stati membri possono accettare che le sostanze pericolose che non sono né esplosive né tossiche possano essere esentati dalle regole generali di etichettature di cui agli articoli 23 e 24 della presente direttiva. Pertanto l’etichettatura di queste sostanze può essere facoltativa o discostarsi dalle regole stabilite, se sono presenti in quantità talmente limitate da non rappresentare alcun rischio per gli utenti.

Nel quadro del trasporto internazionale e/o nazionale delle sostanze pericolose, l’etichettatura deve essere conforme ai regolamenti internazionali e/o nazionali.

Gli Stati membri non possono ostacolare la libera circolazione delle sostanze pericolose conformi a questa direttiva all’interno della Comunità europea, a meno che non constatino che la sostanza in questione presenti rischi per la salute ovvero per l’ambiente. In questo caso, lo Stato membro è tenuto ad informare la Commissione che avvia una procedura di consultazione per valutare i rischi e, in tal caso, adottare altre misure necessarie.

Gli Stati membri sono tenuti ad informare la Commissione dei provvedimenti adottati ai sensi della direttiva.

Contesto

L’allegato I è abrogato dal regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele e sostituito dalla tabella 3.1 dell’allegato VI di tale regolamento, a decorrere dal 20 gennaio 2009.

L’allegato II sarà abrogato il 1° giugno 2015.

L’allegato III sarà abrogato il 1° giugno 2015.

L’allegato IV sarà abrogato il 1° giugno 2015.

L’allegato V è sostituito dal regolamento (CE) n. 440/2008 che istituisce dei metodi di prova ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).

L’allegato VI sarà abrogato il 1° giugno 2015. Tuttavia le disposizioni sull’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze di cui all’allegato VI non saranno più applicabili a decorrere dal 1° dicembre 2010.

L’allegato VIIA, VII B, VII C, VII D e l’allegato VIII sono annullati dalla direttiva 2006/121/CE dal 1° giugno 2008.

L’allegato IX sarà abrogato dal 1° giugno 2015.

La presente direttiva è abrogata integralmente a decorrere dal 1° giugno 2015.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 67/548/CEE

29.6.1967

1.2.1972

1.1.1975 (Irlanda)

GU L 196 del 16.8.1967

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 71/144/CEE

24.3.1971

-

GU L 074 del 29.3.1971

Direttiva 73/146/CEE

24.5.1973

24.11.1973

GU L 167 del 25.6.1973

Direttiva 75/409/CEE

27.6.1975

1.6.1976

GU L 183 del 14.7.1975

Direttiva 79/831/CEE

19.7.1976

18.9.1981
 misure specifiche per gli articoli sul mercato prima di questa data
18.9.1983
 data limite per il resto degli articoli

GU L 259 del 15.10.1979

Direttiva 92/32/CEE

22.5.1992

31.10.1993

GU L 154 del 5.6.1992

Direttiva 96/56/CE

21.9.1996

1.6.1998

GU L 236 del 18.9.1996

Direttiva 1999/33/CE

19.8.1999

30.7.2000

GU L 199 del 30.7.1999

Regolamento (CE) n. 807/2003

5.6.2003

-

GU L 122 del 16.5.2003

Direttiva 2006/121/CE

19.1.2007

1.6.2008

GU L 396 del 30.12.2006

Regolamento (CE) 1272/2008

20.1.2009

-

GU L 353 del 31.12.2008

Ultima modifica: 09.09.2011
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