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Acque minerali naturali

L'armonizzazione delle disposizioni sulle acque minerali naturali migliora la loro libera circolazione nell’ambito del mercato interno. La presente direttiva accresce poi la tutela dei consumatori stabilendo le condizioni di prevenzione e di intervento in caso di minaccia alla salute pubblica.

ATTO

Direttiva 2009/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 sull’utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali (Rifusione) - Testo rilevante ai fini del SEE.

SINTESI

L'armonizzazione operata dalla presente direttiva favorisce la commercializzazione delle acque minerali naturali nel mercato interno.

Le acque minerali naturali si caratterizzano per la loro purezza originaria, per la loro specifica natura (soprattutto un alto tenore in minerali o in oligo-elementi) ed eventualmente per taluni effetti. Le loro caratteristiche devono essere riconosciute dalle autorità nazionali competenti, sia che si tratti di un'acqua estratta dal suolo di uno Stato membro sia che si tratti di un'acqua importata nella Comunità.

Gli Stati membri presentano alla Commissione l'elenco delle acque minerali riconosciute come tali. L'elenco è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

La presente direttiva non è applicabile alle acque che sono dei medicinali ai sensi della direttiva 2001/83/CE e alle acque minerali naturali utilizzate a fini curativi alla sorgente (negli stabilimenti termali o idrotermali).

Trattamento e potabilità delle acque

Sono autorizzati solo i seguenti tre trattamenti, sempreché non modifichino la composizione dell'acqua nei suoi componenti essenziali:

  • separazione degli elementi instabili;
  • separazione dei composti di ferro, manganese e zolfo nonché dell’arsenico mediante trattamento con aria arricchita di ozono e conformemente alle condizioni stabilite dalla Commissione, previa consultazione dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (AESA);
  • separazione di componenti indesiderabili, nel rispetto delle condizioni di utilizzazione stabilite dalla Commissione previa consultazione dell'AESA.

Il tenore totale di microrganismi revivificabili, di parassiti e di microrganismi patogeni è controllato alla sorgente e al momento dell'imbottigliamento dell'acqua. Nella fase della commercializzazione, l'aumento del tenore batteriologico può risultare soltanto da una normale evoluzione. L’acqua non deve presentare difetti dal punto di vista del tatto, del gusto e dell'olfatto. Il recipiente utilizzato per il confezionamento deve essere tale da evitare il pericolo di falsificazione o di contaminazione.

Etichettatura

Le norme generali di etichettatura, di presentazione e di pubblicità, sono disciplinate dalla direttiva 2000/13/CE. La denominazione di vendita dell'acqua minerale naturale è strettamente controllata in conformità alle sue caratteristiche ed eventuali trattamenti.

L'etichetta riporta le seguenti informazioni obbligatorie:

  • l'indicazione della composizione analitica;
  • il nome dellasorgente e il suo luogo di utilizzazione;
  • le informazioni circa gli eventuali trattamenti.

Sono vietate tutte le indicazioni che attribuiscono a un’acqua minerale naturale proprietà per la prevenzione, la cura o la guarigione di una malattia umana. Sono autorizzate le menzioni circa le proprietà di un'acqua a condizione che rispettino la presente direttiva o i criteri stabiliti a livello nazionale sulla base di metodi scientificamente sperimentati.

Commercializzazione

Uno Stato membro può temporaneamente sospendere o limitare la commercializzazione di un prodotto liberamente circolante nel proprio territorio, previa comunicazione alla Commissione e agli altri Stati membri e precisando i motivi della decisione.

Competenze della Commissione

La Commissione è assistita dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali e ha facoltà di adottare misure relative a:

  • i limiti per le concentrazioni dei componenti delle acque;
  • le disposizioni necessarie per indicare sulle etichette l’elevato tenore di alcuni componenti;
  • l'impiego di aria arricchita di ozono;
  • le informazioni riguardanti i trattamenti;
  • il controllo delle caratteristiche microbiologiche.

In seguito a consultazione con l'AESA, la Commissione adotta tutte le necessarie decisioni in caso di minaccia per la salute pubblica.

Contesto

La direttiva 80/777/CEE è abrogata onde procedere alla rifusione delle sue modifiche successive. Gli Stati membri devono tuttavia proseguire nel recepimento delle sue direttive di modifica, essendo tali disposizioni considerate come modificative della direttiva 2009/54/CE. L'allegato IV della presente direttiva riporta la tavola di concordanza.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 2009/54/CE

16.7.2009

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GU L 164 del 26.6.2009

Ultima modifica: 12.08.2009
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