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Comitati scientifici nel settore della sicurezza dei consumatori, della sanità pubblica e dell'ambiente

L'Unione europea ha istituito tre comitati di consulenza scientifica nel settore della sicurezza dei consumatori, della salute pubblica e dell'ambiente. Il loro scopo è fornire pareri scientifici alla Commissione nei rispettivi settori.

ATTO

Decisione 2008/721/CE, del 5 settembre 2008, che istituisce una struttura consultiva di comitati scientifici ed esperti nel settore della sicurezza dei consumatori, della sanità pubblica e dell'ambiente e che abroga la decisione 2004/210/CE [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La decisione istituisce una struttura consultiva che deve assistere la Commissione nella valutazione dei rischi scientifici connessi alla sicurezza dei consumatori, alla sanità pubblica e all'ambiente.

La struttura comprende tre comitati: il comitato scientifico della sicurezza dei consumatori (CSSC), il comitato scientifico dei rischi sanitari ed ambientali (CSRSA) e il comitato scientifico dei rischi sanitari emergenti e recentemente identificati (CSRSERI).

I comitati sono consultati sulle questioni che esulano dalle competenze di altri organismi comunitari. Essi formulano pareri su richiesta della Commissione o di propria iniziativa, in particolare nei casi urgenti che riguardano un rischio specifico, o per individuare nuovi bisogni di ricerca.

Settori di competenza

Il CSSC formula pareri su questioni riguardanti qualunque tipo di rischio sanitario e di sicurezza dei consumatori relativo ai prodotti non alimentari, come i prodotti cosmetici, i giocattoli, i tessuti, i capi d'abbigliamento, i prodotti per l'igiene personale, i prodotti per la casa (detergenti, ecc.) e i servizi al consumatore (tatuaggi, ecc.).

Il CSRSA formula pareri su rischi sanitari e ambientali causati dall'inquinamento e dall'evoluzione delle condizioni fisiche, con riguardo ad esempio alla qualità dell’aria, dell'acqua o dei suoli. Esso formula valutazioni ambientali sul ciclo di vita, sulla tossicità ed ecotossicità dei biocidi. Può inoltre formulare pareri, in collaborazione con le altre agenzie europee competenti, sulla tossicità e l'ecotossicità dei composti chimici, biochimici e biologici.

Il CSRSERI formula pareri su questioni riguardanti rischi sanitari emergenti o recentemente identificati e su tematiche più generali o connesse indirettamente alla valutazione dei rischi. Tra gli esempi di potenziali ambiti di attività figurano la resistenza antimicrobica, le nuove tecnologie come le nanotecnologie, i dispositivi medici compresi quelli che utilizzano sostanze di origine animale e/o umana, l’ingegneria dei tessuti, gli emoderivati, la riduzione della fertilità, i tumori degli organi endocrini, i rischi di natura fisica quali il rumore e i campi elettromagnetici (derivanti da telefoni cellulari, trasmettitori e ambienti domestici controllati elettronicamente). Esso può anche formulare pareri sui rischi connessi con i determinanti sanitari e le malattie non trasmissibili.

Funzionamento dei comitati

I membri dei tre comitati sono nominati dalla Commissione sulla base delle loro competenze e assicurando una distribuzione geografica.

Il CSSC, il CSRSA e il CSRSERI si compongono collettivamente da non più di 17 membri. In funzione delle esigenze scientifiche, la Commissione determina il numero dei membri nominati in ciascun comitato. I membri hanno un mandato rinnovabile di tre anni e non possono far parte dello stesso comitato per più di tre mandati consecutivi.

La Commissione nomina un pool di consulenti scientifici per un periodo di cinque anni rinnovabili. I comitati possono invitare cinque consulenti in qualità di membri associati per intervenire nella formulazione di pareri e delibere. Se necessario, i comitati scientifici possono ottenere il sostegno di gruppi di lavoro aperti a consulenti esterni specializzati.

I tre comitati adottano un regolamento interno comune, che garantisce il rispetto dei principi di eccellenza, indipendenza, trasparenza e riservatezza. Il loro collegamento è effettuato da un gruppo di coordinamento dei comitati, composto dai presidenti e dai vicepresidenti dei comitati scientifici.

Contesto

La decisione 2004/210/CE è abrogata al fine di migliorare l'efficacia della struttura consultiva dei comitati scientifici, ampliare i suoi campi di competenza scientifica e ridurre i tempi di reazione in caso di rischi.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 2008/721/CE

5.9.2008

-

GU L 241 del 10.9.2008

Atto/i modificatore/iEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 2009/566/CE

27.7.2009

-

GU L 196 del 28.7.2009

Decisione 2010/309/UE

5.6.2010

-

GU L 138 del 4.6.2010

Ultima modifica: 20.08.2010
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