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Emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM)

La protezione della salute umana e dell’ambiente richiede che sia posta particolare attenzione al controllo dei rischi derivanti dall'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM). Per questo motivo l’Unione europea (UE) ha adottato un quadro legislativo relativo all'emissione deliberata e all'immissione in commercio degli OGM, conformemente al principio di precauzione. Tale quadro è volto a migliorare l'efficacia e la trasparenza della procedura di autorizzazione e contribuisce inoltre ad istituire un metodo comune di valutazione dei rischi e un meccanismo di salvaguardia. Il nuovo quadro legislativo rende obbligatorie la consultazione del pubblico e l'etichettatura degli OGM.

ATTO

Direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio [Cfr. atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

Questa direttiva mira principalmente a rendere più efficace e trasparente la procedura prevista per autorizzare l'emissione deliberata nell'ambiente e l'immissione in commercio degli organismi geneticamente modificati (OGM), a limitare l'autorizzazione a un periodo di dieci anni, rinnovabile, e ad introdurre un controllo obbligatorio dopo l'immissione in commercio degli OGM.

Essa prevede anche una metodologia comune per effettuare la valutazione, caso per caso, dei rischi per l'ambiente connessi all'emissione degli OGM (i principi applicabili alla valutazione dei rischi ambientali sono contenuti nell'allegato II della direttiva), degli obiettivi comuni per il monitoraggio degli OGM in seguito alla loro emissione deliberata nell’ambiente o immissione in commercio, e un meccanismo che permette di modificare, sospendere o cessare l'emissione degli OGM nell'ambiente qualora si disponga di nuove informazioni sui rischi connessi.

La direttiva rende obbligatorie la consultazione del pubblico e l'etichettatura degli OGM. È mantenuto il sistema di scambio delle informazioni contenute nelle notifiche, stabilito dalla direttiva 90/220/CEE. La Commissione è tenuta a consultare i comitati scientifici competenti in merito a tutte le questioni che potrebbero avere ripercussioni sulla salute umana e/o sull'ambiente e può consultare comitati etici. Sono istituiti diversi registri delle informazioni sulle modifiche genetiche e sulla localizzazione degli OGM. Il funzionamento di questi registri viene descritto nella decisione 2004/204/CE (cfr. rubrica Atti collegati).

Ogni tre anni la Commissione pubblica un riepilogo delle misure adottate dagli Stati membri ai fini dell'attuazione della direttiva, nonché una relazione sulle esperienze acquisite in materia di immissione sul mercato di OGM. Tale relazione dovrebbe includere un capitolo distinto sui vantaggi e sugli svantaggi socioeconomici di ciascun tipo di OGM autorizzato ad essere immesso sul mercato, che tenga debitamente conto degli interessi degli agricoltori e dei consumatori (la pubblicazione della prima relazione era prevista per il 2003). Ogni anno verrà pubblicata una relazione sulle questioni etiche. Nella direttiva si invita la Commissione a presentare una proposta volta ad attuare il protocollo di Cartagena sulla biosicurezza, che si è tradotta nell'adozione del regolamento (CE) n. 1946/2003 sui movimenti transfrontalieri degli organismi geneticamente modificati.

La direttiva abroga a decorrere dal 17 ottobre 2002 la direttiva 90/220/CEE sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Data limite di trasposizione negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2001/18/CE

17.4.2001

17.10.2003

GU L 106 del 17.4.2001

Atto(i) modificatore(i) Data di entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n° 1829/2003

7.11.2002

-

GU L 268 del 18.10.2003

Regolamento (CE) n. 1830/2003

7.11.2003

-

GU L 268 del 18.10.2003

Direttiva 2008/27/CE

21.3.2008

-

GU L 81 del 20.3.2008

Le modifiche e correzioni successive della direttiva 2001/18/CE sono state integrate nel testo di base. Questa versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

ATTI COLLEGATI

OGM immessi in commercio conformemente alla direttiva 2001/18/CE
Decisione 2010/135/UE – patata EH92-527-1 [Gazzetta ufficiale L 53 del 4.3.2010];
Decisione 2009/244/CE – garofano 123.8.12 [Gazzetta ufficiale L 72 del 18.3.2009];
Decisione 2007/364/CE – garofano 123.2.38 [Gazzetta ufficiale L 138 del 30.5.2007];
Decisione 2007/232/CE – colza Ms8, Rf3 e Ms8xRf3 [Gazzetta ufficiale L 100 del 17.4.2007];
Decisione 2006/47/CE - granturco MON863XMON810 [Gazzetta ufficiale L 26 del 31.1.2006];
Decisione 2005/772/CE - granturco 1507 [Gazzetta ufficiale L 291 del 5.11.2005];
Decisione 2005/635/CE - colza GT73 [Gazzetta ufficiale L 228 del 3.9.2005];
Decisione 2005/608/CE - granturco MON 863 [Gazzetta ufficiale L 207 del 10.8.2005];
Decisione 2004/643/CE - granturco NK 603 [Gazzetta ufficiale L 295 del 18.9.2004].

Raccolta e messa a disposizione di informazioni

Decisione 2005/463/CE della Commissione, del 21 giugno 2005, che istituisce un gruppo in rete per lo scambio e il coordinamento di informazioni sulla coesistenza di colture transgeniche, convenzionali e biologiche [Gazzetta ufficiale L 164 del 24.6.2005].

Decisione 2004/204/CE della Commissione, del 23 febbraio 2004, che stabilisce disposizioni dettagliate per il funzionamento dei registri destinati alla conservazione delle informazioni sulle modificazioni genetiche degli OGM di cui alla direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 65 del 3.2.2004].
In conformità alla direttiva 2001/18/CE, è fatto obbligo alla Commissione di tenere uno o più registri in cui si riportano le informazioni relative alle modifiche genetiche degli OGM. La decisione specifica che questi registri contengono dati accessibili al pubblico ed altre informazioni accessibili unicamente agli Stati membri, alla Commissione e all'Autorità europea per la sicurezza degli alimenti. I dati sottoposti a registrazione sono i seguenti:

  • informazioni dettagliate sulle persone responsabili dell'emissione deliberata nell'ambiente o dell'immissione in commercio;
  • informazioni generali sull'OGM (nome commerciale e nome scientifico, Stato membro interessato, provvedimento di autorizzazione dell'OGM, etc.);
  • informazioni sul DNA inoculato nell'OGM;
  • informazioni sui metodi di individuazione e di identificazione;
  • informazioni sul deposito, lo stoccaggio e la fornitura di campioni.

Decisione 2003/701/CE della Commissione, del 29 settembre 2003, che stabilisce, conformemente alla direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il modello di presentazione dei risultati dell'emissione deliberata nell'ambiente di piante superiori geneticamente modificate per scopi diversi dall'immissione in commercio [Gazzetta ufficiale L 254 dell’8.10.2003].

Modello per la sintesi delle notifiche

Decisione 2002/813/CE del Consiglio, del 3 ottobre 2002, che stabilisce, ai sensi della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il modello per la sintesi delle notifiche sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati per scopi diversi dall'immissione in commercio [Gazzetta ufficiale L 280 del 18.10.2002].

Decisione 2002/812/CE del Consiglio, del 3 ottobre 2002, che stabilisce, ai sensi della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il modello per la sintesi della notifica sull'immissione in commercio di organismi geneticamente modificati come tali o contenuti in prodotti [Gazzetta ufficiale L 280 del 18.10.2002].

Note esplicative degli allegati

Decisione 2002/811/CE del Consiglio, del 3 ottobre 2002, che stabilisce note orientative ad integrazione dell'allegato VII della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 280 del 18.10.2002].

Decisione 2002/623/CE della Commissione, del 24 luglio 2002, recante note orientative ad integrazione dell'allegato II della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio [Gazzetta ufficiale L 200 del 30.7.2002].

Relazioni

Seconda relazione della Commissione, del 5 marzo 2007, al Consiglio e al Parlamento europeo, relativa all'esperienza degli Stati membri riguardo agli OGM immessi sul mercato ai sensi della direttiva 2001/18/CE sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati [COM(2007] 81 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale
Tra l'ottobre 2002 e l'ottobre 2005 sono state presentate a 8 Stati membri 13 richieste di autorizzazione per l'immissione sul mercato di piante geneticamente modificate, che hanno dato luogo all'autorizzazione di 5 prodotti:

  • granturco NK603 di Monsanto Europe S.A;
  • granturco MON863 di Monsanto Europe S.A;
  • colza GT73 di Monsanto Europe S.A;
  • granturco 1507 di Pioneer Hi-Bred International INC and Mycogen Seeds;
  • granturco MON863 X MON810 di Monsanto Europe S.A.

Nel corso dello stesso periodo, sono state inoltre presentate a 13 Stati membri 245 richieste relative all'emissione di OGM a fini diversi dall'immissione sul mercato (per esempio a fini di ricerca), che hanno dato luogo a 191 autorizzazioni (con 23 richieste ancora in sospeso nell'ottobre 2005).
Per gli Stati membri in cui sono state trattate le richieste, l'esperienza relativa all'attuazione della direttiva è stata in linea generale positiva, nonostante una serie di aspetti tecnici che devono essere ancora adeguatamente affrontati. Globalmente, gli altri gruppi interessati sono stati tendenzialmente più critici nella loro valutazione della direttiva. Diversi Stati membri chiedono maggiori precisazioni sulla valutazione del rischio ambientale e una migliore armonizzazione del processo per le emissioni a fini di ricerca. La maggior parte degli Stati membri sottolinea l'esigenza di uno strumento giuridico che fissi soglie per le sementi.

Relazione della Commissione, del 31 agosto 2004, al Consiglio e al Parlamento europeo concernente l'esperienza acquisita dagli Stati membri in materia di immissione in commercio di OGM a norma della direttiva 2001/18/CE e contenente una relazione specifica sull'applicazione delle parti B e C della direttiva [COM(2004) 575 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Questa relazione riguarda solo 15 Stati membri dal momento che il periodo considerato è scaduto prima della data di adesione dei nuovi Stati membri (1° maggio 2004). La grande maggioranza degli OGM sviluppati ai fini dell'emissione deliberata è costituita da colture vegetali transgeniche modificate per conferire tolleranza ad alcuni erbicidi o resistenza ad alcuni parassiti. Nonostante il carattere limitato dell'esperienza acquisita a partire dall'entrata in vigore della direttiva, la relazione sottolinea che la direttiva ed i regolamenti che la completano (cfr. in appresso) contribuiscono ad accrescere la fiducia nel quadro legislativo e la prevedibilità del processo decisionale.

Ultima modifica: 11.10.2010
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