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Libro verde sulla politica integrata relativa ai prodotti

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La Commissione propone una strategia intesa a rafforzare e a riorientare le politiche ambientali concernenti i prodotti, per promuovere lo sviluppo di un mercato di prodotti più ecologici e suscitare il dibattito pubblico su tale tema.

ATTO

Libro verde sulla politica integrata relativa ai prodotti, del 7 febbraio 2001 (presentato dalla Commissione) [COM(2001) 68 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

In linea di principio rientrano nell'applicazione del presente Libro verde tutti i prodotti e tutti i servizi.

La strategia proposta esige la partecipazione di tutte le parti in causa a tutti i livelli di azione possibile e durante l'intero ciclo di vita dei prodotti. È necessario promuovere la progettazione ecologica presso gli industriali, affinché i prodotti offerti nel mercato siano più rispettosi dell'ambiente. I rivenditori devono mettere in vendita i prodotti ecologici ed informare i consumatori dell'esistenza di tali prodotti e dei vantaggi che presentano. I consumatori devono scegliere i prodotti più ecologici e usarli in modo da prolungarne la durata di vita e ridurne l'impatto sull'ambiente. Le organizzazioni non governative (ONG) potrebbero partecipare all'identificazione dei problemi e alla ricerca di soluzioni destinate a progettare prodotti maggiormente rispettosi dell'ambiente.

La strategia della politica integrata dei prodotti (Integrated Product Policy - IPP) si impernia sulle tre tappe del processo decisionale che condizionano l'impatto ambientale del ciclo di vita dei prodotti, cioè l'applicazione del principio "chi inquina paga" la determinazione dei prezzi dei prodotti, la scelta consapevole dei consumatori e la progettazione ecologica dei prodotti.

Il meccanismo dei prezzi dei prodotti

Le prestazioni ambientali dei prodotti possono essere ottimizzate dal mercato se i prezzi riflettono costantemente i veri costi ambientali dei prodotti. Questa tuttavia non è sempre la realtà, ma l'applicazione del principio "chi inquina paga" dovrebbe permettere di ovviare a tali carenze del mercato, in quanto imporrebbe l'integrazione dei costi ambientali nei prezzi.

L'idea principale su cui si impernia il Libro verde per applicare il principio "chi inquina paga" è quella di applicare un'imposizione differenziata in base alle prestazioni ambientali dei prodotti; si potrebbero per esempio applicare aliquote di IVA ridotte per prodotti muniti del marchio europeo di qualità ecologica o ricorrere ad altre tasse e imposte ambientali;

Il concetto di responsabilità del produttore è già stato integrato nella direttiva relativa ai veicoli fuori uso e nella proposta di direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, ma è necessario estenderne il campo di applicazione ad altri settori.

La scelta informata dei consumatori

Il Libro verde considera che l'educazione dei consumatori (che deve coinvolgere anche i bambini) e delle imprese sia uno dei principali fattori trainanti per far aumentare la domanda di prodotti rispettosi dell'ambiente e il consumo più ecologico.

Un altro mezzo per permettere al consumatore di fare una scelta informata consiste nel fornirgli informazioni tecniche comprensibili, pertinenti e credibili attraverso l'etichettatura dei prodotti o attraverso altre fonti prontamente accessibili. Per minimizzare l'impatto ambientale devono essere fornite anche informazioni sull'uso corretto del prodotto. Internet e le altre nuove tecnologie della comunicazione aprono la strada a nuove possibilità di scambi di informazioni, compresi i dati sulla valutazione e sulle migliori pratiche.

Il marchio ecologico comunitario costituisce già una fonte di informazioni per il consumatore, ma dovrebbe essere applicato a un maggior numero di prodotti. Dovrebbe essere potenziato il finanziamento pubblico di tale tipo di etichettatura ecologica, a livello tanto europeo che nazionale.

Altri strumenti in grado di favorire i consumi rispettosi dell'ambiente sono le dichiarazioni e le autodichiarazioni ecologiche e l'etichettatura ISO (EN) (FR) tipo III. La Commissione presenterà ben presto le linee guida relative alla presentazione e alla valutazione delle autodichiarazioni ambientali. Il libro verde segnala che per incrementare l'uso delle etichette ISO è auspicabile la cooperazione a livello comunitario.

Il settore degli approvvigionamenti pubblici rappresenta il 12 % del PIL dell'Unione europea e dovrebbe incoraggiare i produttori ad aumentare la produzione di prodotti più "verdi" acquistando i prodotti compatibili con l'ambiente. La Commissione europea sta elaborando due comunicazioni sugli approvvigionamenti pubblici e l'ambiente e sulle buone pratiche ecologiche in materia di approvvigionamenti pubblici. Sta inoltre esaminando la possibilità di dare l'esempio, ricorrendo a pubblici appalti ecologici e aderendo al sistema EMAS.

La progettazione ecologica dei prodotti

Per promuovere la progettazione ecologica dei prodotti, è necessario elaborare e pubblicare informazioni sull'impatto ambientale dei prodotti durante tutto il ciclo di vita. Gli inventari dei cicli di vita e le analisi dei cicli di vita costituiscono strumenti validi.

Il Libro verde segnala che le direttrici in materia di progettazione ecologica e la strategia globale di integrazione delle considerazioni ambientali in tutto il processo di progettazione del prodotto potrebbero costituire un adeguato strumento per promuovere il concetto di ciclo di vita nelle imprese.

È estremamente auspicabile che nel processo di normalizzazione si tenga conto dell'ambiente. Anche l'uso della nuova impostazione per favorire la progettazione ecologica costituisce un possibile campo di azione.

Il Libro verde propone di formare gruppi di studio sui prodotti, composti dalle parti in causa, che studino come raggiungere gli obiettivi ambientali e superare gli ostacoli legati ai singoli gruppi specifici di prodotti.

Altri strumenti

I sistemi di gestione e di audit ambientale, come il sistema EMAS, rappresentano un valido strumento per conoscere e gestire l'impatto ambientale dei prodotti e possono contribuire a diffondere l'approccio IPP.

Tra gli altri strumenti comunitari in grado di contribuire alla IPP si citano i programmi di ricerca e sviluppo e LIFE. Sarebbe auspicabile includere la IPP nel Sesto programma quadro di ricerca dell'Unione europea.

La Commissione europea ha iniziato uno studio sulle possibilità di standardizzare e comparare le informazioni ambientali contenute nelle relazioni finanziarie delle imprese.

Partecipazione al dibattito

Nel quadro del presente Libro verde la Commissione europea organizzerà riunioni di consultazione con le parti in causa. Il sito Internet della DG Ambiente (EN) annuncerà tali consultazioni e ne presenterà il riassunto e le conclusioni.

I risultati di tale dibattito pubblico sono alla base della comunicazione della Commissione sulla IPP, pubblicata nel giugno 2003.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Portare avanti l'utilizzo sostenibile delle risorse - Una strategia tematica sulla prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti [COM(2005) 666 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Strategia tematica per l'uso sostenibile delle risorse naturali [COM(2005) 670 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo - Politica integrata dei prodotti - Sviluppare il concetto di "ciclo di vita ambientale" - [COM(2003) 302 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Questa comunicazione presenta la strategia comunitaria intesa a rendere i prodotti più rispettosi dell'ambiente. Per conseguire questo obiettivo la Commissione si concentrerà su due azioni correlate:

  • stabilire condizioni generali per migliorare il rispetto dell'ambiente da parte dei prodotti lungo tutto il loro ciclo di vita;
  • concentrarsi sui prodotti che maggiormente si prestano ad essere migliorati sotto il profilo ambientale.

La comunicazione segnala strumenti per attuare la strategia:

  • creazione di un quadro economico e giuridico appropriato, comprese misure concernenti tasse e sovvenzioni, normalizzazione, accordi volontari e appalti pubblici;
  • promozione della riflessione imperniata sul ciclo di vita di un prodotto: questo strumento comprende la messa a disposizione dell'informazione in materia di ciclo di vita, integrazione della dimensione del prodotto nei sistemi di gestione ambientale, promozione della IPP presso le imprese e rispetto a prodotti precisi;
  • trasmissione di informazioni sui prodotti ai consumatori: migliore considerazione dei criteri ambientali negli appalti pubblici e negli acquisti delle imprese e misure concernenti i marchi ecologici.

Altre azioni completano questa strategia:

  • progetti pilota di applicazione della IPP in prodotti specifici quali gli elettrodomestici che consumano energia;
  • riunioni periodiche delle parti interessate;
  • uno studio per valutare la considerazione dei criteri ecologici negli appalti pubblici (EN ), un manuale sugli appalti pubblici "verdi" destinato ai poteri pubblici (EN ), il reperimento e la diffusione d'informazioni sul ciclo di vita dei prodotti;
  • un sito Internet sull'ambiente e gli appalti pubblici (EN);
  • un esercizio per identificare i prodotti che presentano il maggiore potenziale di miglioramento ambientale;
  • un rapporto di applicazione della IPP (previsto a partire dal 2006).
 
Ultima modifica: 27.11.2007
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