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Monitoraggio dei risultati relativi ai consumatori nel mercato unico

Gli europei hanno il diritto di attendersi dal mercato unico risultati concreti. Per questo motivo, la Commissione si è dotata di un nuovo strumento di sorveglianza dei mercati di consumo: una pagella che si occupa non solo dei prezzi e della sicurezza dei prodotti ma anche della soddisfazione dei consumatori.

ATTO

Comunicazione della Commissione del 29 gennaio 2008 dal titolo «Monitoraggio dei risultati relativi ai consumatori nel mercato unico: la pagella dei mercati dei beni di consumo» [COM(2008) 31 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Il mercato unico non rappresenta esclusivamente un progetto economico ma si prefigge anche di migliorare la salute dell'uomo, l'ambiente e la sicurezza degli europei. Allo scopo di produrre più risultati per i cittadini, la Commissione crea un nuovo strumento di controllo del mercato interno, cioè la pagella europea dei mercati dei beni e dei servizi di consumo che ha lo scopo di valutare il funzionamento del mercato interno dal punto di vista dei consumatori.

Questa comunicazione presenta la metodologia utilizzata per valutare i mercati dei beni di consumo nonché i primi risultati della pagella.

Il processo di controllo dei mercati dei beni di consumo si divide in due fasi, cioè una fase di selezione seguita da una fase di analisi. La fase di selezione intende identificare i settori che presentano anomalie di funzionamento. La fase di analisi si prefigge di determinare la cause di questi malfunzionamenti.

Il mercato sarà esaminato secondo tre dimensioni, riassunte qui di seguito.

L’identificazione dei mercati di consumo

Le prestazioni generali dei vari settori saranno analizzate grazie ai cinque seguenti indicatori:

  • le denunce dei consumatori: il numero di denunce varia in funzione dei settori, dei paesi, delle tradizioni in materia di tutela dei consumatori e delle probabilità di ottenere una decisione favorevole alla fine del ricorso;
  • i livelli di prezzi: le differenze di livello di vita da una regione all'altra o il servizio alla clientela possono avere ripercussioni sui prezzi, ma alcuni divari fanno talvolta sospettare l'esistenza di cartelli e di ostacoli alla libera concorrenza o di pratiche tariffarie oscure che impediscono al consumatore di effettuare una scelta con cognizione di causa. Per questo motivo occorre esaminare non solo i divari fra i prezzi ma anche i motivi delle differenze di prezzo;
  • la soddisfazione dei consumatori, che si misura, ad esempio, attraverso la qualità dei prodotti, la scelta offerta ai consumatori, la trasparenza dei prezzi e il servizio dopo-vendita;
  • i cambiamenti di fornitore: i cambiamenti di fornitore permettono di valutare la capacità di scelta del consumatore. Essi variano soprattutto in funzione della trasparenza del mercato e degli ostacoli ai cambiamenti;
  • la sicurezza dei prodotti e servizi: è opportuno valutare in modo adeguato il numero di incidenti e di lesioni provocato da prodotti e servizi.

La valutazione dell'integrazione del mercato interno al dettaglio

Un mercato interno integrato è un mercato sul quale i consumatori e i dettaglianti hanno altrettanta fiducia negli acquisti transfrontalieri che in quelli effettuati nel loro proprio paese. L’integrazione del mercato interno si può misurare con la presenza di dettaglianti di altri paesi, degli investimenti diretti esteri transfrontalieri e del commercio al dettaglio transfrontaliero. Occorre anche valutare lo stato d'animo e i problemi incontrati dalle persone che effettuano acquisti transfrontalieri.

Il confronto degli ambienti di consumo degli Stati membri

La tutela dei consumatori varia in funzione degli Stati membri. Al fine di valutare gli ambienti di consumo degli Stati membri, è opportuno esaminare:

  • la messa in applicazione della legislazione, cioè la qualità dei regimi di messa in vigore, il rispetto della legislazione e le risorse messe in atto (ad esempio, le ispezioni realizzate);
  • le procedure di ricorso, nonché la percezione dei consumatori in tal senso;
  • il ruolo delle organizzazione di consumatori e la fiducia accordata loro dai consumatori;
  • il grado di responsabilizzazione dei consumatori: in particolare i livelli di istruzione, d'informazione, di competenza e di sensibilizzazione.

La fase di analisi

La fase di analisi intende determinare le cause delle anomalie di funzionamento del mercato. L’identificazione delle cause dei malfunzionamenti consentirà ulteriormente di scegliere lo strumento più adatto a risolvere il problema, ad esempio, la politica della concorrenza di fronte ad un abuso di posizione dominante, la regolamentazione settoriale per sopprimere certe barriere all'entrata su un mercato, la politica dei consumatori al fine di garantire la trasparenza di informazioni, ecc.

I punti da esaminare durante la fase di analisi comprendono:

  • la responsabilizzazione dei consumatori;
  • i pregiudizi subiti dai consumatori;
  • il rapporto fra i prezzi all'importazione e i prezzi al consumo;
  • gli indicatori legislativi;
  • il rispetto della legislazione;
  • la qualità, soprattutto il grado di innovazione, la salute e l'ambiente;
  • l’accessibilità e i prezzi abbordabili;
  • l’interoperabilità, cioè la capacità di un sistema o di un prodotto di funzionare con altri prodotti.

La prima pagella del consumi

La prima pagella ha messo in luce certi malfunzionamenti dei mercati di consumo. Essa rivela, ad esempio, che il mercato interno al dettaglio dell’UE è lungi dall'essere integrato. Gli europei, infatti, preferiscono ancora acquistare beni o servizi nei loro rispettivi paesi. Peraltro, l'ambiente del consumo differisce troppo da uno Stato membro all'altro.

Allo scopo di migliorare la pagella, ancora incompleta, in mancanza di dati comparabili, la Commissione intende condurre, a partire dal 2008, le seguenti azioni:

  • mettere in atto una classifica armonizzata delle denunce dei consumatori su scala comunitaria;
  • mettere a punto dati comparabili sui prezzi, in collaborazione con Eurostat (DE) (EN) (FR) e gli uffici statistici nazionali;
  • aumentare il numero di settori coperti.

Contesto

Questo nuovo strumento si iscrive nel prolungamento della modernizzazione del mercato interno, avviata nel novembre 2007 e che ha già permesso di realizzare progressi nei settori delle telecomunicazioni e dell'energia.

Ultima modifica: 12.06.2009

Vedi anche

  • Direzione generale per la Salute e i consumatori - Quadro di valutazione dei mercati dei beni di consumo (EN)

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