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Trasparenza finanziaria fra i paesi dell’UE e le imprese pubbliche, nonché all'interno di talune imprese

La trasparenza delle relazioni finanziarie fra i poteri pubblici * e le imprese pubbliche *, nonché la trasparenza della struttura finanziaria e organizzativa di alcune imprese sono fondamentali per garantire un'applicazione efficace ed equa delle regole sugli aiuti di Stato da parte della Commissione.

ATTO

Direttiva 2006/111/CE della Commissione, del 16 novembre 2006, relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche e alla trasparenza finanziaria all'interno di talune imprese.

SINTESI

Le imprese pubbliche * svolgono un ruolo importante nell'economia nazionale dei paesi dell’Unione europea (UE) e sono sottoposte, al pari delle imprese cui si applicano diritti speciali * o esclusivi * alle regole della concorrenza così come lo sono le imprese private, ai sensi dell'articolo 106, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) (ex articolo 86, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità europea (TCE)). L'articolo 345 TFUE (ex articolo 295 TCE) stabilisce che il trattato non incide sul regime di proprietà all'interno dei paesi dell’UE. Non deve pertanto esistere nessuna discriminazione ingiustificata fra le imprese pubbliche e quelle private nel quadro dell'applicazione delle regole di concorrenza. L'articolo 106, paragrafo 2, TFUE, prevede peraltro eccezioni allorquando imprese pubbliche o private svolgono un servizio di interesse economico generale.

Un'applicazione efficace ed equa delle regole del trattato in materia di aiuti di Stato rende necessaria la trasparenza delle relazioni finanziarie, spesso particolarmente complesse, delle imprese pubbliche con i poteri pubblici *.

Inoltre, è necessario che venga garantita la trasparenza, attraverso l'obbligo di mantenere conti separati della struttura finanziaria e organizzativa delle imprese pubbliche e private cui vengono concessi diritti speciali o esclusivi, o che vengono incaricate della gestione di un servizio di interesse economico generale, per la quale ricevono un compenso in una forma qualsiasi. È necessario in particolare garantire che non vi siano compensi eccessivi dei costi sostenuti per l'esercizio del servizio di interesse economico generale, né sovvenzioni incrociate verso altre attività economiche dell'impresa.

È quindi necessario che la Commissione disponga di dati dettagliati che possano consentirle di assicurarsi che i paesi dell’UE non concedano alle imprese, tanto pubbliche quanto private, aiuti incompatibili con il mercato comune.

Relazioni finanziarie fra i poteri pubblici e le imprese pubbliche

I paesi dell’UE devono garantire la trasparenza delle relazioni finanziarie fra i poteri pubblici e le imprese pubbliche facendo risultare le risorse pubbliche messe a loro disposizione direttamente o indirettamente (per il tramite di imprese pubbliche o di istituti finanziari) da parte dei poteri pubblici, anche per quanto riguarda il loro effettivo impiego.

Le relazioni finanziarie delle quali è necessario garantire la trasparenza riguardano in particolare:

  • la compensazione delle perdite di gestione;
  • la rinuncia ad una remunerazione normale delle risorse pubbliche impegnate;
  • gli apporti di capitale o le dotazioni;
  • gli apporti a fondo perduto o i prestiti a condizioni privilegiate;
  • la concessione di vantaggi finanziari sotto forma di mancata riscossione di benefici ovvero di mancato rimborso di debiti;
  • la compensazione di oneri imposti dai poteri pubblici.

I paesi dell’UE devono adottare i provvedimenti necessari affinché i dati relativi alle relazioni finanziarie fra le imprese pubbliche e i poteri pubblici restino a disposizione della Commissione per cinque anni. Inoltre, su richiesta della Commissione, i paesi dell’UE sono tenuti a trasmetterle tali dati.

Obbligo per alcune imprese di tenere contabilità separate

Sono tenute a mantenere contabilità separate le imprese private e pubbliche alle quali vengono concessi diritti speciali * o esclusivi * da parte di un paese dell’UE, ovvero che sono incaricate della gestione di un servizio di interesse economico generale e che ricevono un compenso di servizio pubblico in una forma qualsiasi, svolgendo contemporaneamente altre attività. Le contabilità separate devono riflettere le diverse attività svolte dalla stessa impresa, facendo risultare i prodotti e i costi relativi a tali diverse attività, nonché il metodo della loro imputazione o della loro ripartizione.

I paesi dell’UE devono adottare i provvedimenti necessari affinché i dati relativi alla struttura finanziaria e organizzativa delle imprese di cui si tratta restino a disposizione della Commissione per cinque anni. Su richiesta della Commissione, i paesi dell’UE sono tenuti a trasmetterle tali dati.

Settore manifatturiero

Disposizioni specifiche si applicano alle imprese pubbliche operanti nel settore manifatturiero, allorquando il loro fatturato supera 250 milioni di euro, poiché aiuti incompatibili possono determinare importanti distorsioni della concorrenza.

I paesi dell’UE devono fornire, su base annua e per ogni impresa interessata: la relazione di gestione, i conti annuali, le convocazioni delle assemblee di azionisti e ogni altra informazione pertinente. Inoltre, i paesi dell’UE sono tenuti a comunicare alla Commissione, entro il 31 marzo di ogni anno, l'elenco delle imprese interessate.

Condizioni di esenzione

La presente direttiva non si applica nei seguenti casi:

  • imprese pubbliche o private erogatrici di servizi che non possono incidere sensibilmente sugli scambi fra i paesi dell’UE;
  • banche centrali;
  • istituti di credito pubblici per quanto riguarda i depositi, da parte dei poteri pubblici, di fondi pubblici alle condizioni normali di mercato;
  • imprese pubbliche il cui fatturato annuale netto sia inferiore a 40 milioni di euro nei due esercizi precedenti a quello di messa a disposizione delle risorse pubbliche (per gli istituti di credito pubblici, tale soglia è di 800 milioni di euro di bilancio);
  • imprese pubbliche e private il cui fatturato annuale netto sia inferiore a 40 milioni di euro relativamente ai due esercizi precedenti ogni anno nel corso del quale beneficiano di diritti speciali o esclusivi attribuiti da un paese dell’UE, o nel corso del quale vengono incaricate della gestione di un servizio di interesse economico generale (per gli istituti di credito pubblici, tale soglia è di 800 milioni di euro di bilancio);
  • imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale, se le compensazioni ricevute in qualsiasi forma sono state stabilite per un periodo definito in esito ad una procedura aperta, trasparente e non discriminatoria.

Contesto

La presente direttiva abroga la direttiva 80/723/CEE relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie fra poteri pubblici e imprese pubbliche.

Termini chiave dell'atto
  • Impresa pubblica: ogni impresa sulla quale i poteri pubblici possono esercitare direttamente o indirettamente un'influenza dominante determinata dalla proprietà, dalla partecipazione finanziaria ovvero dalle regole che la prevedono.
  • Diritti speciali: diritti concessi da uno Stato membro a un numero limitato di imprese tramite uno strumento legislativo, regolamentare o amministrativo che, su un territorio determinato: limita a due o più il numero delle imprese autorizzate a fornire un servizio o a svolgere un'attività in base a criteri non oggettivi, proporzionali e non discriminatori; ovvero designa, secondo tali criteri, diverse imprese concorrenti, come autorizzate a fornire un servizio o a svolgere un'attività; ovvero conferisce a una o più imprese, secondo tali criteri, vantaggi giuridici o regolamentari che incidono sostanzialmente sulla capacità di ogni altra impresa di fornire lo stesso servizio o di svolgere la stessa attività sul medesimo territorio in condizioni sostanzialmente equivalenti.
  • Diritti esclusivi: diritti concessi da uno Stato membro ad un'impresa attraverso uno strumento legislativo, regolamentare o amministrativo, che attribuiscono all'impresa il diritto di erogare un servizio o di svolgere un'attività su un determinato territorio.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2006/111/CE

20.12.2006

-

GU L 318, 17.11.2006

Ultima modifica: 15.11.2011
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