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Modalità di applicazione dell’articolo 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE)

Allo scopo di fornire un regolamento di procedura in ordine all’applicazione dell’ articolo 108 (ex articolo 88) del TFUE e per aumentare la trasparenza e la certezza del diritto degli aiuti di Stato, il Consiglio ha adottato il presente regolamento sull’attuazione degli aiuti di Stato.

ATTO

Regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell’articolo 93 del trattato CE (attualmente articolo 88) [Cfr atti modificativi].

SINTESI

Salvo disposizione contraria dei regolamenti adottati a norma dell'articolo 109 (ex art. 89) del trattato o di altre pertinenti disposizioni dello stesso, ogni progetto di concessione di un nuovo aiuto deve essere notificato tempestivamente alla Commissione dallo Stato membro interessato, il quale ha anche l'obbligo di fornire tutte le informazioni atte a consentire alla Commissione di adottare una decisione. Se ritiene che le informazioni fornite dallo Stato membro siano incomplete, la Commissione potrà chiedere tutte le informazioni complementari di cui ha bisogno.

Ogni aiuto, soggetto all'obbligo di notifica, è messo in atto soltanto se la Commissione ha preso o si ritiene che abbia preso una decisione che l'autorizzi (clausola di sospensione). La notifica va effettuata mediante il formulario di notifica di cui all’allegato I, parte I, del regolamento (CE) n. 794/2004. Con decorrenza dal 1° gennaio 2006, le notifiche vengono trasmesse in forma elettronica, previo accordo della Commissione e dello Stato membro notificante.

Se, in esito a un esame preliminare, constata che il provvedimento notificato suscita dubbi quanto alla compatibilità col mercato comune, la Commissione avvia il procedimento formale di esame, di cui all'articolo 108, paragrafo 2 (ex art. 88, paragrafo 2) del trattato. Nella decisione con cui dà avvio al procedimento, la Commissione esporrà sinteticamente i punti di fatto e di diritto pertinenti, effettuerà una valutazione preliminare del provvedimento notificato ed esporrà i motivi che la inducono a nutrire dubbi circa la sua compatibilità col mercato comune. Lo Stato membro interessato - e le altre parti interessate - possono presentare osservazioni entro il termine massimo di un mese, che può comunque essere prorogato dalla Commissione.

Il procedimento di indagine formale si chiude mediante decisione con la quale la Commissione può dichiarare che:

  • il provvedimento notificato non costituisce un aiuto;
  • i dubbi circa la compatibilità del provvedimento notificato con le norme del mercato comune sono dissipati e l'aiuto è compatibile con il mercato comune, nel qual caso si ha una "decisione positiva"; la decisione positiva può talora essere subordinata a condizioni che consentano di considerare l'aiuto compatibile con il mercato comune accompagnata da obblighi che consentano di controllare l'osservanza della decisione stessa (in tal caso si parla di "decisione condizionale");
  • il provvedimento notificato è incompatibile con il mercato comune e non può essere messo in atto ("decisione negativa").

Se lo Stato membro interessato non si conforma alla decisione condizionale o negativa la Commissione può adire direttamente la Corte di giustizia.

Prima che la Commissione prenda una decisione definitiva lo Stato membro interessato può ritirare la notifica dell'aiuto. Può altresì apportare modifiche ad una misura di aiuto già notificata ed approvata. Tali modifiche, notificate mediante il formulario di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 794/2004, non devono essere atte ad influenzare la valutazione della compatibilità della misura di aiuto con il mercato comune. L’eventuale cambiamento dovuto alla modifica non può superare il 20% dello stanziamento iniziale di un regime di aiuto esistente.

La Commissione può revocare la propria decisione qualora sia basata su elementi inesatti.

La Commissione esamina senza indugio le informazioni di cui sia eventualmente in possesso, in merito a possibili aiuti illegali, da qualsiasi fonte essi provengano. Può inoltre chiedere allo Stato membro interessato di fornirle precise informazioni in merito.

Dopo aver dato allo Stato membro interessato la possibilità di presentare le proprie osservazioni, la Commissione adotta una decisione con la quale ordina di sospendere l'erogazione di ogni aiuto concesso illegalmente (ingiunzione di sospensione), ovvero adotta una decisione con la quale ordina allo Stato membro di recuperare a titolo provvisorio qualsiasi aiuto concesso illegalmente fino al momento in cui avrà deciso in merito alla compatibilità dell'aiuto con il mercato comune (ingiunzione di recupero), a condizione che ricorrano tutti i seguenti presupposti:

  • in base a una pratica consolidata non sussistono dubbi circa il carattere di aiuto della misura in questione;
  • occorre affrontare una situazione di emergenza;
  • esiste un grave rischio di danno consistente e irreparabile ad un concorrente.

La Commissione può autorizzare lo Stato membro ad abbinare il recupero dell'aiuto alla corresponsione di un aiuto di emergenza all'impresa in questione.

Se lo Stato membro non si conforma ad una delle ingiunzioni di cui sopra, la Commissione può adire direttamente la Corte di giustizia per chiederle di dichiarare che il mancato rispetto della decisione costituisce una violazione del trattato.

In caso di decisione negativa su aiuti illegali, la Commissione deciderà di imporre allo Stato membro interessato di prendere tutte le misure necessarie per recuperare l'aiuto dal beneficiario (decisione di recupero). La Commissione non impone il recupero dell'aiuto qualora ciò sia in contrasto con un principio generale del diritto comunitario. I poteri della Commissione per quanto riguarda il recupero degli aiuti sono soggetti ad un termine di prescrizione di 10 anni.

La Commissione ottiene dallo Stato membro interessato tutte le informazioni necessarie alla revisione, in collaborazione con lo Stato membro, dei regimi di aiuti esistenti a norma dell'articolo 108, paragrafo 1 (ex art. 88, paragrafo 1) del trattato. Se ritiene che un regime di aiuti non sia o non sia più compatibile con il mercato comune, la Commissione rivolge allo Stato interessato una raccomandazione proponendo di adottare misure adeguate. La raccomandazione può avere lo scopo di:

  • apportare modifiche sostanziali al regime di aiuti in questione;
  • introdurre alcuni obblighi procedurali;
  • sopprimere il regime.

I terzi interessati possono presentare osservazioni in seguito ad una decisione della Commissione di dare inizio al procedimento d'indagine formale, così come informare la Commissione di ogni presunto aiuto illegale e di ogni presunta attuazione abusiva di aiuti.

Qualora la Commissione nutra forti dubbi sul rispetto, da parte di uno Stato membro, di una decisione di non sollevare obiezioni, di una decisione positiva o di una decisione condizionale per quanto riguarda gli aiuti individuali, detto Stato membro deve consentirle di effettuare ispezioni in loco. Per verificare l'osservanza della decisione in questione, gli agenti autorizzati dalla Commissione dispongono dei seguenti poteri:

  • accedere a tutti i locali e terreni dell'impresa interessata;
  • chiedere spiegazioni orali sul posto;
  • controllare i registri e gli altri documenti aziendali nonché eseguire copie degli stessi.

Possono assistere all'ispezione agenti autorizzati dallo Stato membro nel cui territorio deve essere effettuata l'ispezione.

Gli Stati membri devono presentare alla Commissione relazioni annuali su tutti i regimi di aiuti esistenti per i quali non sussiste un obbligo specifico di presentazione disposto da una decisione condizionale. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le relazioni annuali in formato elettronico entro il 30 giugno dell’anno in corso.

La Commissione è assistita da un comitato consultivo in materia di aiuti di Stato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione. La Commissione consulta il comitato prima di adottare qualsiasi disposizione di attuazione riguardante la forma, il contenuto e le altre modalità della notificazione o delle relazioni annuali.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 659/1999

16.04.1999

16.11.2000

Gazzetta ufficiale L 83 del 27.03.1999

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 794/2004

20.05.2004

-

Gazzetta ufficiale L 140 del 30.04.2004

ATTI COLLEGATI

PROCEDURA DI ESAME DEGLI AIUTI DI STATO

Comunicazione della Commissione relativa a una procedura di esame semplificata per determinati tipi di aiuti di Stato [Gazzetta ufficiale C 136 del 16.6.2009].
La procedura semplificata istituita dalla presente comunicazione mira a rendere il controllo comunitario degli aiuti di Stato più prevedibile ed efficace, conformemente ai principi generali enunciati nel piano d’azione nel settore degli aiuti di Stato.

Questa procedura si applica agli aiuti chiaramente compatibili che sono stati oggetto di una notifica. La comunicazione precisa le categorie di aiuto che potrebbero beneficiare di questo esame e prevede l’obbligo di contatti fra lo Stato membro e la Commissione prima della notifica nonché la pubblicazione della sintesi della notifica sul sito Internet della Commissione.

Codice delle migliori pratiche applicabili nei procedimenti di controllo degli aiuti di Stato [Gazzetta ufficiale C 136 del 16.6.2009].
Il codice delle migliori pratiche è inteso a migliorare l’esame degli aiuti di Stato. Si applica agli aiuti che non rientrano nel campo d’applicazione del regolamento generale di esenzione per categoria e che non sono soggetti alla procedura di esame semplificata degli aiuti di Stato. Il codice delle migliori pratiche prevede contatti più regolari anteriormente alla notifica e una migliore informazione delle parti interessate lungo tutta la procedura.

RECLAMI

Formulario per la presentazione di reclami in materia di presunti aiuti di Stato illegali [Gazzetta ufficiale C 116 del 16.5.2003].
Chiunque, persona fisica o impresa può presentare un reclamo alla Commissione. La procedura è gratuita. Tuttavia, ai fini dell’esame del reclamo, la Commissione è tenuta a rispettare le regole procedurali indicate nel regolamento (CE) n. 659/1999, in particolare i diritti di difesa dello Stato membro. Inoltre, in alternativa o in aggiunta alla presentazione del reclamo alla Commissione, i terzi, i cui interessi siano lesi dalla concessione di un aiuto illegale, di norma possono adire i tribunali nazionali. La presente comunicazione fornisce il formulario di cui la Commissione ha bisogno per poter dar seguito ad un reclamo concernente un presunto aiuto illegale.

TRASMISSIONE ELETTRONICA

Modalità di trasmissione elettronica delle notifiche degli aiuti di Stato, indirizzi compresi, e disposizioni per garantire la protezione delle informazioni riservate [Gazzetta ufficiale C 237 del 27.09.2005].
Sono stabilite modalità per consentire la trasmissione elettronica dei formulari di notifica e delle schede di informazioni supplementari. Viene realizzato un sistema protetto, ossia un sistema di posta elettronica criptata mediante PKI (infrastruttura a chiave pubblica).

SEGRETO D’UFFICIO

Comunicazione della Commissione C(2003) 4582 del 1° dicembre 2003 relativa al segreto d’ufficio nelle decisioni in materia di aiuti di Stato [Gazzetta ufficiale C 297 del 9.12.2003].
La presente comunicazione illustra il trattamento che la Commissione intende riservare alle richieste espresse dagli Stati membri, in qualità di destinatari delle decisioni in materia di aiuti di Stato, di considerare coperte dal segreto d’ufficio alcune parti di dette decisioni e, in quanto tali, di non divulgarle all’atto della pubblicazione delle stesse. La presente comunicazione si situa in continuità con la giurisprudenza della Corte di giustizia, che ritiene che Ne consegue che il segreto d’ufficio si applichi sia ai segreti d’impresa sia ad altre informazioni riservate.

FISSAZIONE DEI TASSI DI RIFERIMENTO E DI ATTUALIZZAZIONE

Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione [Gazzetta ufficiale C 14 del 19.1.2008].
I tassi di riferimento e di attualizzazione sono utilizzati come indicatori del tasso d’interesse di mercato e consentono di verificare la compatibilità degli aiuti di Stato con le regole comunitarie. La revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento nasce dalla necessità di disporre di parametri finanziari uniformi, in particolare nei nuovi Stati membri. Il nuovo metodo si basa sul tasso di riferimento del mercato monetario (IBOR) a un anno, maggiorato dei margini che saranno applicati in funzione della categoria di rating dell’impresa interessata e della costituzione di garanzie offerta. Il nuovo metodo si applica a partire dal 1° luglio 2008.

AIUTI DI STATO ILLEGALMENTE CONCESSI

Comunicazione della Commissione relativa alla determinazione delle norme applicabili alla valutazione degli aiuti di Stato illegalmente concessi [notificata con il numero C(2002) 458] [Gazzetta ufficiale C 119 del 22.5.2002].
A fini di trasparenza e di certezza del diritto, la Commissione informa gli Stati membri e i terzi interessati che ha deciso di applicare la stessa regola a tutti gli strumenti indicanti in che modo la Commissione esercita la sua discrezionalità per valutare la compatibilità degli aiuti di Stato con il mercato comune (orientamenti, discipline, comunicazioni, avvisi).

Comunicazione della Commissione sui tassi d’interesse da applicarsi in caso di recupero di aiuti illegali [Gazzetta ufficiale C 110 dell’8.5.2003].
In caso di decisione negativa, relativa ad aiuti illegali, la Commissione adotta una decisione con la quale impone allo Stato membro interessato di adottare tutte le misure necessarie per recuperare l’aiuto dal beneficiario. All’aiuto da recuperare si aggiungono gli interessi calcolati in base a un tasso adeguato stabilito dalla Commissione. Gli interessi decorrono dalla data in cui l’aiuto illegale è divenuto disponibile per il beneficiario, fino alla data di recupero.

La presente comunicazione è stata rettificata dalla Gazzetta ufficiale C 150 del 27.6.2003.

Va aggiunto che il capitolo V del regolamento (CE) n. 794/2004 definisce il metodo di fissazione del tasso di interesse e il metodo di applicazione di detto interesse.

CARATTERE OBSOLETO DI TALUNI DOCUMENTI

Comunicazione della Commissione relativa a taluni documenti in materia di aiuti di Stato divenuti obsoleti [Gazzetta ufficiale C 115 del 30.04.2004].
A seguito dell’adozione da parte della Commissione del regolamento (CE) n. 794/2004, taluni documenti, elencati nella presente comunicazione, sono diventati obsoleti.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso ad interpretare né a sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 21.09.2009

Vedi anche

  • Per contattare la Commissione europea in merito a questioni relative agli aiuti di Stato, consultare la pagina della Direzione generale Concorrenza (EN)
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