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Immunità dalle ammende e riduzione del loro importo: trattamento favorevole nei casi di cartelli

La politica di trattamento favorevole mira a incoraggiare un numero maggiore di imprese coinvolte in cartelli a denunciarne le pratiche alle autorità garanti della concorrenza.

SINTESI

La politica di trattamento favorevole ricompensa le imprese che denunciano i cartelli * cui hanno partecipato, concedendo loro un'immunità totale o una riduzione dell'importo delle ammende che altrimenti sarebbero state loro inflitte.

Tale politica si rivela uno strumento particolarmente efficace per scoprire, destabilizzare ed eliminare cartelli, specie quelli segreti. Questi ultimi infatti, per la loro stessa natura, sono estremamente difficili da scoprire e da investigare senza la cooperazione di un partecipante.

Il beneficio tratto dallo smantellamento dei cartelli, in termini di prosperità economica e di vantaggio per i consumatori, si rivela incontestabilmente superiore all'interesse di sanzionare economicamente le imprese che hanno cooperato con le autorità garanti della concorrenza.

Al fine di incoraggiare un maggior numero di imprese implicate in cartelli a denunciarne le pratiche alle autorità garanti della concorrenza, sono apportate alcune modifiche alla comunicazione sul trattamento favorevole.

Immunità dalle ammende

Un'impresa che partecipa a un cartello e vuole denunciarlo può chiedere di beneficiare di un'immunità totale dall'ammenda se è la prima impresa a fornire elementi probatori riguardanti un cartello non ancora individuato dalla Commissione europea oppure, qualora la Commissione sia a conoscenza del cartello, se è la prima impresa a fornirle elementi cruciali che le permettano di provarne l'esistenza.

La nuova comunicazione precisa il livello di prova necessario per ottenere l'immunità e specifica le informazioni e gli elementi probatori che le imprese sono tenute a fornire.

Gli elementi probatori richiesti sono strettamente collegati alle informazioni necessarie alla Commissione per effettuare accertamenti mirati. I potenziali interessati al trattamento favorevole devono presentare le informazioni e le prove indicate nella comunicazione astenendosi, nel formulare la domanda, dall'adottare qualsiasi misura che possa arrecare pregiudizio agli accertamenti della Commissione.

La Commissione può anche accogliere una domanda di immunità sulla base di informazioni limitate. In tal caso può attribuire all'impresa un numero d'ordine che ne salvaguarda il posto nell'elenco di coloro che chiedono l'immunità per un determinato periodo di tempo, durante il quale l'impresa dovrà raccogliere le informazioni e gli elementi probatori necessari.

Un'impresa che abbia costretto altre imprese ad aderire a un cartello o a continuare a parteciparvi non può beneficiare dell'immunità totale dall'ammenda.

Riduzione dell'importo delle ammende

Un'impresa che non può beneficiare dell'immunità totale può tuttavia qualificarsi ai fini di una riduzione dell'importo dell'ammenda qualora fornisca elementi probatori che costituiscano un valore aggiunto significativo rispetto agli elementi probatori già in possesso della Commissione.

Costituiscono un valore aggiunto significativo gli elementi probatori che rafforzano, per la loro stessa natura e/o per il loro grado di precisione, la capacità della Commissione di provare l'esistenza del cartello.

Il grado di corroborazione influirà sul valore di un elemento probatorio. Gli elementi probatori che non devono essere corroborati avranno più valore di quelli che necessitano di conferma o sostegno.

Alla prima impresa che soddisfa tali condizioni viene concessa una riduzione del 30-50 % dell'importo dell'ammenda che altrimenti le sarebbe inflitta. Il livello di riduzione all'interno di questa forcella dipende dal momento in cui gli elementi probatori sono stati forniti e dal loro grado di valore aggiunto.

Gli elementi probatori che permettono di accertare altri fatti tali da accrescere la gravità o la durata dell'infrazione non saranno tenuti in considerazione nel determinare l'importo di eventuali ammende da infliggere all'impresa che li ha forniti.

Condizioni per qualificarsi ai fini dell'immunità dalle ammende e della riduzione del loro importo

L'immunità dalle ammende e la riduzione del loro importo è subordinato al fatto che l'impresa cooperi pienamente, in maniera continuativa e tempestiva durante l'intero procedimento amministrativo. Inoltre, la cooperazione dovrà essere anche effettiva. L'impresa deve infatti fornire informazioni accurate, non fuorvianti e complete.

L'impresa deve altresì aver posto immediatamente fine alla partecipazione al cartello, salvo che la Commissione ritenga che ciò possa pregiudicare l'integrità degli accertamenti.

In avvenire l'impresa non dovrà aver distrutto, falsificato o celato elementi probatori riguardanti il cartello, durante il periodo in cui intendeva presentare una domanda di trattamento favorevole.

Dichiarazioni delle imprese

In futuro le dichiarazioni rese dalle imprese nel quadro della comunicazione sulla clemenza saranno protette contro il loro utilizzo in azioni civili di risarcimento danni.

Programma di clemenza modello REC: uno "sportello unico"

Il programma di clemenza modello rete europea della concorrenza (ECN) * definisce gli elementi principali della procedura che un'impresa deve seguire se vuole beneficiare dell'immunità da un'ammenda o della riduzione del suo importo.

L'allineamento dei programmi di clemenza al modello REC crea un meccanismo di "sportello unico", inteso a facilitare l'introduzione di domande di trattamento favorevole da parte delle imprese coinvolte in cartelli transfrontalieri. L'obiettivo è evitare che le imprese si lascino scoraggiare dalla complessità e dalla diversità delle procedure.

La nuova comunicazione della Commissione sul trattamento favorevole segue il programma modello REC.

Entrata in vigore

La comunicazione entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e si applica a tutte le domande di trattamento favorevole nei casi di cartelli per i quali nessuna impresa cooperi già con la Commissione.

La procedura per proteggere le dichiarazioni delle imprese si applica, a partire dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, sia alle domande nuove che a quelle pendenti.

Contesto

L'inflizione di ammende severe permette di sanzionare le imprese che partecipano a cartelli e ha un effetto dissuasivo sulla creazione di cartelli futuri.

Una politica di trattamento favorevole integra efficacemente il meccanismo di lotta ai cartelli, destabilizzando i cartelli esistenti attraverso l'instaurazione di un clima di sfiducia.

La politica comunitaria di trattamento favorevole, adottata inizialmente nel 1996 su ispirazione della prassi statunitense in questo settore, ha contribuito in maniera rilevante alla lotta contro i cartelli, soprattutto quelli segreti.

I miglioramenti proposti dalla Commissione riflettono l'esperienza maturata nel quadro dell'applicazione della comunicazione sul trattamento favorevole, già modificata una prima volta nel 2002, e mirano ad aumentare la trasparenza e la certezza del diritto.

Termini chiave dell'atto
  • Cartelli: accordi e/o pratiche concordate tra concorrenti per limitare la concorrenza coordinando il loro comportamento competitivo sul mercato e/o influenzando i parametri della concorrenza nel mercato interno (ad esempio mediante accordi di fissazione dei prezzi di acquisto o di vendita, l'assegnazione di quote di produzione o di vendita o la ripartizione dei mercati, anche mediante manipolazione delle gare d'appalto). I cartelli, in quanto colpiscono immediatamente i consumatori attraverso un aumento dei prezzi e una riduzione della scelta dei prodotti, costituiscono una violazione grave dell'articolo 81 del trattato che istituisce la Comunità europea.
  • Rete europea della concorrenza (REC): rete attraverso cui le autorità garanti della concorrenza degli Stati membri dell'Unione europea cooperano con la Commissione europea.

ATTI COLLEGATI

Orientamenti per il calcolo delle ammende inflitte in applicazione dell'articolo 23, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1/2003 [Gazzetta ufficiale C 210 dell' 1.9.2006].

Ultima modifica: 17.05.2011

Vedi anche

  • Per maggiori informazioni, segnatamente sulla procedura per presentare domanda di trattamento favorevole alla Commissione europea, si rinvia alla pagina "leniency" (EN) del sito della direzione generale Concorrenza
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