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Linee direttrici sull'applicazione dell'articolo 101, paragrafo 3, del TFUE (ex articolo 81, paragrafo 3, del TCE)

La Commissione stabilisce i criteri per la valutazione ai sensi dell'articolo 101, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) [(ex articolo 81, paragrafo 3, del trattato che istituisce la Comunità europea (TCE)] per esentare accordi fra imprese, decisioni di associazioni di imprese e pratiche concordate, che sono vietati ai sensi dell’articolo 101, paragrafo 1, del TFUE (ex articolo 81, paragrafo 1, del TCE).

ATTO

Comunicazione della Commissione - Linee direttrici sull'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3, del trattato [Gazzetta ufficiale C 101 del 27.4.2004].

SINTESI

L’articolo 101, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) [(ex articolo 81, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità europea (TCE)] vieta tutti gli accordi fra imprese, decisioni di associazioni di imprese e pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra i paesi dell’UE e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza. In deroga a tale norma, l'articolo 101, paragrafo 3, del TFUE (ex articolo 81, paragrafo 3, del TCE) dispone che il divieto di cui all'articolo 101, paragrafo 1, del TFUE possa essere dichiarato inapplicabile in caso di accordi che contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva, che non impongano restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi e che non diano alle imprese interessate la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.

La valutazione a norma dell'articolo 101 del TFUE comporta pertanto due fasi. La prima fase consiste nel valutare se un accordo tra imprese, che possa pregiudicare il commercio tra i paesi dell’UE, abbia un oggetto anticoncorrenziale o effetti anticoncorrenziali, effettivi o potenziali. L’articolo 101, paragrafo 3, del TFUE interviene solo qualora si ritenga che un accordo sia restrittivo della concorrenza a norma dell’articolo 101, paragrafo 1, del TFUE. Nel caso di accordi non restrittivi, non occorre esaminare eventuali benefici derivanti dall’accordo. Le linee direttrici della Commissione sulle restrizioni verticali, accordi di cooperazione orizzontale e accordi di trasferimento di tecnologia contengono le indicazioni sostanziali relative all’applicazione dell’articolo 101, paragrafo 1, del TFUE a vari tipi di accordo.

La seconda fase, che interviene solo qualora si ritenga che un accordo sia restrittivo della concorrenza, consiste nel determinare i benefici sotto il profilo della concorrenza prodotti dall'accordo in questione e nel valutare se tali effetti positivi superino gli effetti negativi per la concorrenza. La valutazione comparata degli effetti anticoncorrenziali e degli effetti favorevoli alla concorrenza è effettuata esclusivamente nell'ambito dell'articolo 101, paragrafo 3, del TFUE. Le presenti linee direttrici esaminano le quattro condizioni di cui all’articolo 101, paragrafo 3, del TFUE:

  • incrementi di efficienza;
  • una congrua parte dell’utile deve andare agli utilizzatori;
  • le restrizioni devono essere indispensabili;
  • non deve essere eliminata la concorrenza.

Considerato che queste quattro condizioni sono cumulative, una volta stabilito che una delle condizioni non è soddisfatta, non è necessario esaminare le condizioni restanti. Nell'esaminare i singoli casi, può pertanto essere opportuno verificare le quattro condizioni in un ordine diverso. Ai fini delle presenti linee direttrici, si ritiene opportuno invertire l'ordine della seconda e della terza condizione ed esaminare quindi la questione del carattere indispensabile prima della questione del trasferimento di parte dei benefici agli utilizzatori. L'analisi del trasferimento di parte dei benefici richiede una valutazione comparata degli effetti negativi e positivi di un accordo sugli utilizzatori. Questa analisi non dovrebbe includere gli effetti di eventuali restrizioni che già non soddisfano il criterio del carattere indispensabile e che, per tale ragione, sono vietate dall'articolo 101 del TFUE.

L'articolo 101, paragrafo 3, del TFUE non esclude a priori certi tipi di accordi dal suo campo di applicazione. In linea di principio, tutti gli accordi restrittivi che soddisfano le quattro condizioni di cui all'articolo 101, paragrafo 3, del TFUE possono beneficiare della deroga. Le restrizioni gravi della concorrenza, tuttavia, non possono verosimilmente soddisfare le condizioni di cui all'articolo 101, paragrafo 3, del TFUE. Tali restrizioni figurano solitamente nella lista nera dei regolamenti di esenzione per categoria o sono individuate come restrizioni fondamentali nelle linee direttrici e nelle comunicazioni della Commissione. In genere gli accordi di questa natura non soddisfano (almeno) le prime due condizioni di cui all'articolo 101, paragrafo 3, del TFUE. Essi non creano benefici economici oggettivi e non determinano benefici per gli utilizzatori.

Le presenti linee direttrici non sono vincolanti e lasciano impregiudicata la giurisprudenza della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado relativamente all’interpretazione dell’articolo 101, paragrafi 1 e 3, del TFUE, nonché l’interpretazione che le giurisdizioni dell’UE potranno dare in futuro a tali disposizioni.

Contesto

Ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1/2003, gli accordi ai sensi dell’articolo 101, paragrafo 1, del TFUE e che non soddisfano le condizioni di cui all’articolo 101, paragrafo 3, del TFUE, sono vietati. A norma dell’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1/2003, gli accordi ai sensi dell’articolo 101, paragrafo 1, del TFUE, ma che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 101, paragrafo 3, del TFUE, non sono vietati senza che occorra una previa decisione in tal senso. Tali accordi sono validi ed applicabili a decorrere dal momento in cui le condizioni di cui all'articolo 101, paragrafo 3, del TFUE sono soddisfatte e fintantoché continuano ad esserlo.

Ultima modifica: 21.02.2011
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