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Orientamenti relativi alla valutazione delle concentrazioni orizzontali

La concorrenza effettiva offre dei vantaggi ai consumatori, quali prezzi modici, prodotti di qualità, ampia scelta di beni e servizi, nonché innovazione. Mediante il controllo che essa esercita sulle "concentrazioni orizzontali", la Commissione impedisce che si realizzino operazioni che, aumentando in modo significativo la capacità di talune imprese di influire sui fattori della concorrenza nei mercati in cui operano, priverebbero i clienti dei suddetti vantaggi.

ATTO

Orientamenti relativi alla valutazione delle concentrazioni orizzontali a norma del regolamento del Consiglio relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese [Gazzetta ufficiale C 031 del 05.02.2004].

SINTESI

Scopo della presente comunicazione è di fornire delle indicazioni sul modo in cui la Commissione esamina le "concentrazioni orizzontali", ossia le operazioni in cui le imprese interessate sono concorrenti effettivi o potenziali nel medesimo mercato rilevante.

La valutazione di una concentrazione da parte della Commissione comporta normalmente:

  • la definizione dei mercati del prodotto e geografico rilevanti;
  • la valutazione della concentrazione sotto il profilo della concorrenza.

Per definire il mercato rilevante, la Commissione si basa sulla comunicazione 1997. In ordine alla valutazione della concentrazione sotto il profilo della concorrenza, la presente comunicazione riguarda unicamente le operazioni di concentrazione e le acquisizioni che accrescono il potere delle imprese nel mercato considerato in misura tale da poter arrecare pregiudizio ai consumatori (prezzi più elevati, minore qualità dei prodotti, riduzione della scelta). Ciò può verificarsi, ad esempio, qualora l'operazione elimini un concorrente dal mercato o renda più probabile il coordinamento tra le imprese in esso operanti.

La Commissione non interviene invece qualora l'operazione non provochi nel mercato dei livelli di concentrazione superiori a determinate soglie, indicate in quote percentuali del mercato o dall'indice di Herfindahl-Hirschmann (IHH). In base all'IHH - che si calcola in base alle quote di mercato detenute da ciascuna impresa presente nel mercato - alle quote di mercato delle grandi imprese è attribuito un fattore di ponderazione proporzionalmente superiore. Benché il valore assoluto dell'IHH possa fornire una prima indicazione delle pressioni concorrenziali che agiranno sul mercato ad operazione avvenuta, il vero indicatore di eventuali modifiche del grado di concentrazione è rappresentato soprattutto dalla variazione, direttamente riconducibile all'operazione, di tali indice.

La Commissione tiene inoltre conto di una serie di fattori (quali la possibilità dei clienti di cambiare fornitore o dei concorrenti di rispondere alla concentrazione), che possono incidere sulla probabilità che un'operazione di concentrazione comporti degli effetti anticoncorrenziali significativi. Si tratta molto spesso di effetti coordinati, che portano le imprese presenti nel mercato ad un'interpretazione comune delle modalità di coordinamento, a forme di coordinamento ed a minacce di future ritorsioni nei confronti di coloro che non si conformano agli schemi. Affinché il coordinamento produca l'effetto auspicato, occorre tuttavia che la risposta dei concorrenti potenziali, che non vi aderiscono, e dei clienti non pregiudichi i risultati che da esso ci si attende.

La Commissione s'impegna inoltre a tenere conto dell'efficienza e del rendimento, criteri invocati dalle imprese e che attenuano l'eventuale incidenza negativa dell'operazione sulla concorrenza; occorrerà ovviamente che le imprese dimostrino che detta efficienza è chiaramente riconducibile all'operazione e giovi ai consumatori.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese ("Regolamento comunitario sulle concentrazioni") Gazzetta ufficiale L 24 del 29.01.2004].

La presente scheda di sintesi è pubblicata per informazione. Essa non intende interpretare o sostituire il documento di riferimento, che rimane l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 21.02.2007
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