RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 15 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Controllo delle concentrazioni tra imprese

Entrato in vigore il 1° maggio 2004 contemporaneamente all’ampliamento dell’Unione europea (UE), il nuovo regolamento sul controllo delle concentrazioni riforma profondamente il quadro regolamentare di riferimento. Il regolamento rafforza il principio dello sportello unico e nel contempo incoraggia effettivamente la partecipazione delle autorità nazionali garanti della concorrenza e semplifica la procedura di notifica.

ATTO

Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese ("regolamento comunitario sulle concentrazioni") (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

Benché i risultati ottenuti con l’applicazione del regolamento n. 4064/89 possano essere considerati generalmente positivi, l’esperienza maturata nei dodici anni di applicazione del regolamento nonché il dibattito seguito alla pubblicazione del libro verde del 2001 (DE) (EN) (ES) (FR) dimostrano che il sistema può essere migliorato.

Il regolamento sulle concentrazioni, adottato nel 1989, si fondava sul principio dello "sportello unico", che attribuisce alla Commissione una competenza esclusiva su qualsiasi fusione transfrontaliera di una certa rilevanza. Dal canto suo il nuovo regolamento, pur evitando che la stessa concentrazione debba essere notificata a più autorità garanti della concorrenza nell’Unione europea (UE), applica il "principio di sussidiarietà", secondo il quale la valutazione di una determinata concentrazione spetta all’autorità che si trova nella posizione più idonea per svolgere l’indagine.

Il regolamento si applica ad ogni concentrazione di "dimensione comunitaria". Si è in presenza di una concentrazione quando un cambiamento del controllo destinato a perdurare è determinato dalla:

  • fusione di due o più imprese o parti di imprese in precedenza indipendenti;
  • acquisizione diretta o indiretta, da parte di una o più persone (che detengono già il controllo di almeno un’impresa), o da parte di una o più imprese, del controllo di una o più altre imprese.

Le operazioni multiple di concentrazione, reciprocamente subordinate o strettamente legate, sono considerate una concentrazione unica.

Una concentrazione acquisisce una "dimensione comunitaria" quando:

  • il fatturato totale realizzato a livello mondiale dall’insieme delle imprese interessate è superiore a 5 miliardi di euro; e
  • il fatturato totale realizzato singolarmente nella UE da almeno due delle imprese interessate è superiore a 250 milioni di euro, a meno che ciascuna di tali imprese realizzi più di due terzi del proprio fatturato totale nell’ UE all’interno di un unico e medesimo paese dell’UE.

Se le soglie sopra riportate non sono raggiunte, si tratta comunque di una concentrazione di dimensione comunitaria nel caso in cui:

  • il fatturato totale realizzato a livello mondiale dall’insieme delle imprese interessate è superiore a 2,5 miliardi di euro;
  • in ciascuno di almeno tre paesi dell’UE, il fatturato totale realizzato da tutte le imprese interessate è superiore a 100 milioni di euro;
  • in ciascuno di almeno tre paesi dell’UE, il fatturato totale realizzato singolarmente da almeno due delle imprese interessate è superiore a 25 milioni di euro;
  • il fatturato totale realizzato singolarmente nella UE da almeno due delle imprese interessate è superiore a 100 milioni di euro, a meno che ciascuna delle imprese di cui sopra realizzi più di due terzi del proprio fatturato totale nella UE all’interno di un unico e medesimo paese dell’UE.

Procedura di notifica: le imprese e le persone interessate

In linea generale, è obbligatorio notificare alla Commissione le operazioni di concentrazione di dimensione comunitaria prima della loro realizzazione, subito dopo la conclusione dell’accordo, la pubblicazione dell’offerta pubblica di acquisto o di scambio o l’acquisizione di una partecipazione di controllo. In ogni caso, nell’intento di razionalizzare i termini di notifica alla Commissione dei progetti di concentrazione, il nuovo regolamento consente la notifica prima della conclusione di un accordo vincolante e abolisce l’obbligo di notificare le operazioni entro la settimana successiva alla conclusione dell’accordo. Questo consente non soltanto di rendere più flessibile il sistema, ma anche di facilitare il coordinamento delle inchieste in materia di concentrazioni con le altre giurisdizioni.

Nell’intento di coordinare l’attività con le autorità nazionali competenti, il presente regolamento introduce la possibilità per le persone o le imprese interessate di presentare alla Commissione una richiesta motivata di rinvio alle autorità nazionali prima della presentazione della notifica. Tale procedura, detta di "prenotifica", offre alle parti la possibilità di dimostrare alla Commissione che la concentrazione proposta, anche se ha come risultato una concentrazione di dimensione transfrontaliera, incide sulla concorrenza nel mercato di un singolo paese dell’UE. Se entro un termine di quindici giorni lavorativi successivi alla ricezione della richiesta motivata il paese dell’UE citato nel documento in questione non si dichiara in disaccordo riguardo alla richiesta di rinvio, la Commissione ha venticinque giorni lavorativi a decorrere dalla ricezione della richiesta motivata per rinviare il caso, totalmente o parzialmente, alle autorità competenti del paese dell’UE in questione affinché applichi il diritto nazionale del paese in materia di concorrenza.

La stessa procedura si applica qualora una persona o un’impresa desideri richiamare l’attenzione della Commissione sugli effetti transfrontalieri che una concentrazione, che non ha dimensione comunitaria, potrebbe avere a livello europeo.

Avvio del procedimento: la Commissione

In seguito al ricevimento della notifica, la Commissione dispone di una serie di poteri decisionali necessari per dare avvio al procedimento, condurre le indagini e imporre sanzioni. Anzitutto, essa constata, mediante decisione, se:

  • la concentrazione notificata rientra nel campo di applicazione del presente regolamento;
  • la concentrazione è compatibile con il mercato comune;
  • la concentrazione suscita seri dubbi circa la sua compatibilità.

In linea di principio, una concentrazione di dimensione comunitaria non può essere realizzata prima di essere notificata e neppure nelle tre settimane successive alla notifica. Se, invece, una concentrazione è già stata realizzata ed è dichiarata incompatibile con il mercato comune, la Commissione può imporre alle imprese interessate di dissolvere la concentrazione o di adottare qualsiasi altra misura opportuna al fine di ripristinare la situazione precedente alla realizzazione della concentrazione.

La Commissione può inoltre imporre misure provvisorie qualora constati che una concentrazione notificata, anche se non rientra nel campo del presente regolamento, non suscita seri dubbi sulla sua compatibilità con il mercato comune o quando una semplice modifica sarebbe sufficiente a rendere la concentrazione compatibile con il mercato comune.

Per assicurare il rispetto del presente regolamento, la Commissione ha il potere di infliggere le seguenti sanzioni:

  • ammende: la Commissione può infliggere ammende a concorrenza dell’1 % del fatturato totale di un’impresa quando intenzionalmente o per negligenza questa fornisca indicazioni inesatte, fuorvianti, incomplete o oltre il termine prescritto. La Commissione può inoltre infliggere ammende qualora siano stati infranti i sigilli apposti nel corso di un’ispezione.
    La Commissione ha facoltà di infliggere ammende a concorrenza del 10 % del fatturato totale quando, intenzionalmente o per negligenza; un’impresa ometta di notificare una concentrazione prima della sua realizzazione, realizzi una concentrazione violando le norme del presente regolamento o contravvenendo ad una decisione della Commissione.
  • penalità di mora: la Commissione può infliggere penalità di mora a concorrenza del 5 % del fatturato totale giornaliero medio dell’impresa per giorno lavorativo di ritardo a decorrere dalla data fissata dalla Commissione nella sua decisione relativa alla richiesta di informazioni, ad un’ispezione o altro.

Un comitato consultivo composto dai rappresentanti delle autorità dei paesi dell’UE deve essere sentito dalla Commissione prima di ogni decisione riguardante la compatibilità oppure l’incompatibilità,la fissazione delle sanzioni o delle penalità di mora. La Corte di giustizia europea può annullare, ridurre o maggiorare l’ammenda o la penalità di mora inflitta.

Procedura di rinvio: la Commissione e le autorità competenti dei paesi dell’UE

Per fare in modo che ogni concentrazione sia esaminata dall’autorità più idonea a farlo, è stata decisa la semplificazione della procedura di rinvio alle autorità competenti dei paesi dell’UE.

L’individuazione dei casi di concentrazione aventi un effetto transfrontaliero è stata assicurata fino ad oggi dall’applicazione del criterio del fatturato e del criterio 3+ (competenza esclusiva dell’UE qualora almeno tre paesi dell’UE formulino una richiesta di rinvio). Questi due criteri, che permettono di determinare abbastanza rapidamente se una determinata concentrazione è di competenza dei paesi dell’UE o della Commissione, si sono dimostrati inadeguati. Il presente regolamento introduce quindi un nuovo meccanismo di rinvio alle autorità competenti dei paesi dell’UE.

In base a tale approccio, entro un termine di 15 giorni lavorativi a decorrere dal ricevimento della copia della notifica, un paese dell’UE può, di sua iniziativa o su invito della Commissione, comunicare che una concentrazione incide in misura significativa sulla concorrenza effettiva di un mercato all’interno di tale paese. Il mercato del prodotto o servizio in questione deve avere tutte le caratteristiche di un mercato distinto senza però costituire una parte sostanziale del mercato comune. La Commissione dispone di sessantacinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui la concentrazione è stata notificata per decidere se trattare il caso direttamente in conformità con il presente regolamento o se rinviare il caso totalmente o parzialmente alle autorità competenti del paese dell’UE interessato (in assenza di decisione, si considera che il caso è stato rinviato al paese dell’UE in questione).

Viceversa è possibile che un paese dell’UE domandi alla Commissione di esaminare una concentrazione che, pur priva di dimensione comunitaria, ostacola il commercio fra i paesi dell’UE e minaccia di incidere sulla concorrenza sul territorio del paese o dei paesi dell’UE che hanno presentato la richiesta. La Commissione a sua volta informa le autorità competenti dei paesi dell’UE e le imprese interessate e stabilisce un termine di quindici giorni lavorativi affinché qualsiasi altro paese dell’UE possa aderire alla domanda iniziale. Per finire, se entro un termine di dieci giorni lavorativi la Commissione non ha preso una decisione in merito al rinvio o al rifiuto di rinvio, si considera che essa abbia deciso di adottare una decisione conforme alla domanda.

Il presente regolamento, applicabile a partire dal 1° maggio 2004, sostituisce il regolamento (CEE) n. 4064/89.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento 139/2004

1.5.2004

-

GU L 24, 29.1.2004

 
Ultima modifica: 11.11.2011
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina