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Comunicazione de minimis: esenzioni per gli accordi di importanza minore

La comunicazione de minimis stabilisce, con l'ausilio di soglie basate sulle quote di mercato, ciò che non costituisce una restrizione sensibile della concorrenza ai sensi dell'articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) (ex articolo 81, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità europea).

ATTO

Comunicazione della Commissione relativa agli accordi di importanza minore che non determinano restrizioni sensibili della concorrenza ai sensi dell’articolo 81, paragrafo 1 del trattato che istituisce la Comunità europea (de minimis) [Gazzetta ufficiale C 368 del 22.12.2001].

SINTESI

La Corte di giustizia ha chiarito che l’articolo 81, paragrafo 1 del trattato che istituisce la Comunità europea (TCE) (ora articolo 101, paragrafo 1 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) che vieta tutti gli accordi fra imprese che possano pregiudicare il commercio, che tale divieto non si applica agli accordi la cui incidenza sul commercio fra Stati membri o sulla concorrenza è trascurabile.

La comunicazione de minimis stabilisce, con l'ausilio di soglie basate sulle quote di mercato, ciò che non costituisce una restrizione sensibile della concorrenza ai sensi dell'articolo 101 del TFUE. Questa definizione in negativo dell'incidenza sensibile non implica tuttavia che gli accordi tra imprese che superino le soglie determinino necessariamente restrizioni sensibili della concorrenza; la comunicazione si limita a creare una zona di sicurezza. La comunicazione permette di ridurre i costi di conformità per le imprese (di piccole dimensioni) impegnate in accordi non coperti da regolamenti di esenzione per categoria.

La comunicazione non si occupa di ciò che costituisce pregiudizio al commercio, che viene invece illustrato da una comunicazione a se stante della Commissione che stabilisce le linee direttrici relative alla nozione di pregiudizio al commercio di cui agli articoli 101 e 102 del TFUE (ex articoli 81 e 82 del TCE).

La zona di sicurezza creata dalla comunicazione de minimis si applica ad accordi tra concorrenti effettivi o potenziali (accordi orizzontali) quando la loro quota di mercato aggregata non supera il 10 %. Nel caso di accordi tra non concorrenti (accordi verticali), la quota di mercato detenuta da ciascuna delle parti non deve superare il 15% per rientrare nei casi contemplati dalla comunicazione. Le soglie in termini di quota di mercato sono ridotte al 5% per i mercati in cui c’è un effetto cumulativo di reti parallele di accordi simili.

La comunicazione non si applica agli accordi contenenti una o più restrizioni gravi, poiché si presume che tali restrizioni abbiano effetti negativi. Come stabilito negli orientamenti concernenti l’applicazione dell’articolo 101 , paragrafo 3 del TFUE (ex articolo 81, paragrafo 3 del TCE), le restrizioni gravi sono restrizioni della concorrenza per oggetto che per loro stessa natura hanno una potenzialità talmente alta di produrre effetti negativi sulla concorrenza che è inutile, ai fini dell'applicazione dell'articolo 101, paragrafo 1 del TFUE, dimostrare l'esistenza di effetti reali o probabili sul mercato.

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio del 16 dicembre 2002, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato [Gazzetta ufficiale n. L 1 del 4.1.2003].
Si veda la versione consolidata

Ultima modifica: 16.11.2010
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