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Decisione relativa al sistema delle risorse proprie

Il funzionamento dell'Unione europea (UE) si basa su un bilancio equilibrato, che assicura all'Unione risorse sufficienti per finanziare le sue politiche nel rispetto di una rigorosa disciplina di bilancio. La decisione sulle risorse proprie stabilisce le disposizioni di base per il finanziamento del bilancio dell'UE. La decisione è stata adottata all'unanimità dal Consiglio e dopo ratifica in tutti gli Stati membri.

ATTO

Decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee.

SINTESI

Il bilancio dell'UE è interamente finanziato da risorse proprie per garantire il corretto sviluppo delle politiche dell'UE. Esistono tre categorie di risorse proprie: le «risorse proprie tradizionali», la risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (TVA) e quella basata sul reddito nazionale lordo (RNL). Altre entrate derivano, tra l'altro, dalle imposte pagate dai funzionari, dalle ammende imposte dalla Comunità alle imprese e dagli interessi di mora.

Massimali delle risorse proprie

Il massimale delle risorse proprie è stato mantenuto all'1,24 % dell'RNL totale degli Stati membri dell'UE. Il massimale per gli stanziamenti annuali per impegni è stato fissato all'1,31 % dell'RNL totale degli Stati membri dell'UE. Le risorse proprie finanziano tutte le spese iscritte nel bilancio generale dell'UE. Le eventuali eccedenze sono riportate da un anno all'anno successivo.

Risorse proprie tradizionali

Le risorse proprie tradizionali consistono nei dazi della tariffa doganale comune e nei contributi previsti nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (i contributi «zucchero»). Gli Stati membri possono trattenere, a titolo di spese di riscossione, il 25 % del totale.

La risorsa IVA

La risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) è riscossa in base agli imponibili IVA degli Stati membri, che sono armonizzati a questo scopo.

L'aliquota massima di prelievo dell'IVA è dello 0,30 %. L'imponibile massimo dell'IVA da tenere in considerazione nel calcolo dell'aliquota di prelievo è fissato al 50 % dell'RNL di ciascuno Stato membro («riduzione della risorsa IVA»). Per il periodo 2007-2013, l'aliquota di prelievo della risorsa IVA è fissata allo 0,225 % per l'Austria, 0,15 % per la Germania e 0,10 % per i Paesi Bassi e la Svezia.

La risorsa basata sull'RNL

Tenendo conto delle entrate generate da altre risorse proprie, la risorsa RNL è basata sull'applicazione di un'aliquota uniforme alla somma degli RNL di tutti gli Stati membri.

Nel periodo 2007-2013, due Stati membri beneficiano di una riduzione lorda dei rispettivi contributi annuali calcolati in funzione dell'RNL. Si tratta di una riduzione annuale di 605 milioni di EUR per i Paesi Bassi e di 150 milioni di EUR per la Svezia.

Correzione a favore del Regno Unito

La correzione degli squilibri di bilancio accordata al Regno Unito è calcolata sulla base della differenza tra la quota dell'imponibile IVA britannico nell'imponibile IVA totale dell'UE e la parte del Regno Unito nel totale delle spese ripartite.

Germania, Austria, Paesi Bassi e Svezia hanno diritto a una riduzione della loro quota nel finanziamento della correzione a favore del Regno Unito, che è ridotta a un quarto del suo valore normale.

Riscossione delle risorse proprie

Il metodo di riscossione delle risorse proprie continuerà ad essere determinato da disposizioni nazionali. La Commissione procederà a un monitoraggio regolare di tali disposizioni. Gli Stati membri informano regolarmente la Commissione delle anomalie con un impatto finanziario riscontrate nell'ambito della riscossione.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigore - Data di scadenzaData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 2007/436/CE, Euratom-- L 163 del 23.6.2007, pag. 17

ATTI COLLEGATI

Regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio, del 15 luglio 2003, relativo all'armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato («Regolamento RNL») [Gazzetta ufficiale L 181 del 19.7.2003].
Una parte crescente delle risorse proprie delle Comunità europee si basa sul prodotto nazionale lordo ai prezzi di mercato. Il presente regolamento impone un ulteriore rafforzamento della comparabilità, dell'attendibilità e della completezza di tale aggregato.

Decisione 97/245/CE, Euratom della Commissione, del 20 marzo 1997, che fissa le modalità di comunicazione da parte degli Stati membri di talune informazioni trasmesse alla Commissione nel quadro del sistema delle risorse proprie delle Comunità [Gazzetta ufficiale L 97 del 12.4.1997].
Cfr. versione consolidata

Regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, concernente il regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti dell'imposta sul valore aggiunto [Gazzetta ufficiale L 155 del 7.6.1989].
Il regolamento istituisce un metodo unico secondo cui le basi delle risorse IVA sono determinate in maniera uniforme.
Cfr. versione consolidata

Relazioni di monitoraggio

Relazione della Commissione sul monitoraggio delle risorse proprie tradizionali nei casi di frode e irregolarità [COM(2004) 850 definitivo - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
In virtù del regolamento (CE) n. 1150/2000, gli Stati membri sono tenuti a informare la Commissione in caso di frodi e irregolarità che rappresentano un potenziale impatto finanziario di oltre 10 000 EUR. La relazione fa il punto della situazione per quanto riguarda il sistema di recupero dei dazi doganali non pagati. I dazi doganali fanno parte delle risorse proprie assegnate direttamente al bilancio comunitario. Gli Stati membri sono responsabili delle procedure di recupero delle obbligazioni doganali sotto il controllo della Commissione. Quest'ultima ritiene che gli importi non recuperati siano relativamente piccoli rispetto alla quantità totale in gioco (160 milioni di EUR).

Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: quinta relazione ex articolo 12 del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 sulle procedure di riscossione e di controllo dell'IVA [COM(2004) 855 definitivo - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Ogni tre anni, la Commissione prepara una relazione che analizza le procedure per la registrazione dei soggetti passivi e la determinazione e la riscossione dell'IVA che vengono applicate dagli Stati membri. La relazione elenca anche i metodi e i risultati del loro sistema di sorveglianza in materia di IVA e suggerisce dei miglioramenti.

Ultima modifica: 03.11.2010
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