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Fondi di garanzia relativi alle azioni esterne

Il presente regolamento copre i rischi di bilancio collegati ai prestiti e alle garanzie su prestiti erogati a paesi terzi o a favore di progetti realizzati nei paesi terzi. L’obiettivo del fondo è proteggere i crediti di bilancio europei e contribuire al rispetto della disciplina di bilancio.

ATTO

Regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, che istituisce un fondo di garanzia per le azioni esterne (versione codificata).

SINTESI

In seguito alla sua attività di assunzione di prestiti e di erogazione di prestiti a paesi terzi, nonché di garanzia su prestiti destinati al finanziamento di progetti d’investimento realizzati in paesi terzi, l’Unione europea (UE) è esposta a rischi finanziari notevoli. Proprio per coprire tali rischi, l’UE ha adottato il presente regolamento che istituisce un fondo di garanzia per le azioni esterne.

Il presente regolamento definisce quindi il funzionamento del fondo, stabilisce le sue modalità di alimentazione e definisce le sue regole di gestione. L’obiettivo principale del fondo è proteggere i crediti di bilancio europei e contribuire al rispetto della disciplina di bilancio.

Missione

La missione del fondo di garanzia per le azioni esterne è rimborsare i creditori dell’UE in caso di inadempienze del beneficiario:

  • di un prestito erogato o garantito dall’UE;
  • di una garanzia su prestito erogato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), per la quale l’UE funge da garante.

Inoltre, il fondo di garanzia può coprire solamente le operazioni di prestito o di garanzia realizzate a favore di un paese terzo o destinate al finanziamento di progetti in paesi terzi.

Gestione e alimentazione finanziaria

La Commissione affida la gestione finanziaria del fondo alla BEI nell’ambito di un mandato a nome dell’UE. Il fondo di garanzia è alimentato:

  • da versamenti diretti dal bilancio generale dell'UE;
  • dagli interessi prodotti dagli investimenti finanziari delle risorse del fondo;
  • dai recuperi ottenuti presso debitori inadempienti.

In base all’accordo interistituzionale di maggio 2006, che definisce il quadro finanziario comunitario per il periodo 2007-2013, il finanziamento del fondo è assicurato in quanto spesa obbligatoria del bilancio generale dell’UE.

Tasso obiettivo e trasferimento annuale

Il tasso obiettivo indica l’importo delle risorse di cui deve disporre il fondo ai fini dello svolgimento della sua missione. Il tasso obiettivo del fondo viene fissato al 9 % dell’insieme degli impegni di capitale in corso dell’UE derivanti da ciascuna operazione di prestito o garanzia maggiorati degli interessi dovuti e non versati. Il trasferimento annuale dal bilancio dell’UE al fondo è calcolato applicando il tasso obiettivo all’insieme dei prestiti erogati e garantiti. La differenza tra il tasso obiettivo e il valore effettivo degli attivi del fondo è versata dal bilancio generale dell’UE al fondo, o vice versa in caso di eccedenza registrata nel fondo.

L’importo della dotazione è calcolato durante l’esercizio «n» sulla base dei prestiti erogati e garantiti nel corso dell’esercizio precedente («n-1»). Ciò significa che c’è un intervallo di circa un anno tra l’inizio degli impegni e la dotazione effettiva del fondo.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009

30.6.2009

-

GU L 145 del 10.6.2009

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione del 2 luglio 2010 intitolata «Relazione annuale della Commissione sulla situazione e la gestione del Fondo di garanzia nel corso dell'esercizio 2009» [COM(2010) 805 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

Regolamento (CE) n. 1934/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che istituisce uno strumento finanziario per la cooperazione con paesi e territori industrializzati e con altri ad alto reddito [Gazzetta ufficiale L 405 del 30.12.2006].

Regolamento (CE) n. 1717/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce uno strumento per la stabilità [Gazzetta ufficiale L 327 del 24.11.2006].
Il presente regolamento istituisce uno strumento di stabilità che comprende azioni di cooperazione allo sviluppo e di cooperazione finanziaria, economica e tecnica con i paesi terzi.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 17.06.2011

Vedi anche

  • Per maggiori informazioni consultate il sito della DG Bilancio (DE) (EN) (FR) della Commissione europea
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