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Repubblica Ceca

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1) RIFERIMENTI

Parere della Commissione COM(1997) 2009 def. [Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(1998) 708 def. [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(1999) 503 def. [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(2000) 703 def. [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(2001) 700 def. - SEC(2001) 1746 [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM (2002) 700 def. - SEC (2002) 1402 [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione di controllo della Commissione COM (2003) 675 def. - SEC (2003) 1200 [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

Nel suo parere del luglio 1997, la Commissione europea considerava che la Repubblica ceca avrebbe dovuto impegnarsi a fondo nell'adeguamento del quadro giuridico e delle strutture industriali per soddisfare a medio termine i requisiti CE nel settore dell'audiovisivo.
La relazione del novembre 1998 confermava questa prima valutazione, sottolineando peraltro la mancanza di progressi in questo settore.
La relazione dell'ottobre 1999 non conteneva grandi novità e affermava che, nel settore dell'audiovisivo, non era stato compiuto alcun progresso.
La relazione del novembre 2000 indicava che i progressi compiuti dalla Repubblica ceca erano limitati.
La relazione del novembre 2001 sottolineava gli sforzi consistenti compiuti dalla Repubblica ceca nel settore dell'audiovisivo. Tuttavia, restavano da compiere ulteriori sforzi.
La relazione dell'ottobre 2002 osservava che non vi era stata alcuna evoluzione importante nel settore dell'audiovisivo nel periodo successivo all'ultima relazione.
La relazione del novembre 2003 constata che la Repubblica ceca ottempera alla maggior parte dei criteri di adesione per quanto riguarda il settore della politica dell'audiovisivo.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

L'acquis comunitario nel settore dell'audiovisivo comporta la fornitura e la libera circolazione dei servizi audiovisivi all'interno dell'UE, e mira alla promozione dell'industria europea dei programmi nell'ambito del mercato interno. Tale acquis discende dalla direttiva " Televisione senza frontiere ", applicabile a tutti gli organismi di radiodiffusione, a prescindere dal modo di trasmissione (via antenna, satellite o cavo) e dallo statuto pubblico o privato dell'ente e definisce le norme di base in materia di radiodiffusione transfrontaliera. I punti principali sono i seguenti:

  • garantire la libera circolazione delle trasmissioni televisive in tutti gli Stati membri;
  • promuovere la produzione e la distribuzione di materiale audiovisivo europeo (fissando percentuali minime di tempi di trasmissione per i programmi europei e per quelli dei produttori indipendenti);
  • stabilire norme di base nei settori della pubblicità televisiva;
  • garantire la protezione dei minori e concedere il diritto di replica.

L'Accordo europeo fra l'Unione europea e la Repubblica Ceca prevede un'attività di cooperazione finalizzata alla promozione e all'ammodernamento dell'industria audiovisiva, nonché all'armonizzazione di alcuni aspetti normativi delle politiche in questo settore.

La direttiva "Televisione senza frontiere" fa parte delle misure che i paesi dell'Europa centrale e orientale devono adottare nel corso della prima fase definita nel Libro bianco sui paesi dell'Europa centrale ed orientale e il mercato interno (1995).

VALUTAZIONE

La legislazione ceca in materia di audiovisivo non è compatibile con i requisiti comunitari e in particolare con la direttiva " Televisione senza frontiere ". La Repubblica ceca ha adottato una legge sulla stampa che definisce il diritto di risposta. La legge sulla radio e la telediffusione, entrata in vigore nel luglio 2001, ha consentito alla Repubblica ceca di allinearsi ampiamente all'acquis comunitario nel settore dell'audiovisivo. Alcuni punti devono peraltro essere migliorati, segnatamente per quanto attiene all'adattamento tecnico dei criteri di sussidiarietà. La capacità del Consiglio della radiodiffusione e della telediffusione è stata potenziata. Il suo bilancio è stato incrementato e l'informatizzazione della sua amministrazione potrebbe consentire la realizzazione di un sistema di controllo della promozione delle opere europee. Peraltro, una legge sulla regolamentazione della pubblicità, entrata in vigore nel giugno 2002, precisa le responsabilità di tale Consiglio in materia di controllo della pubblicità.
Secondo le autorità ceche, tutto indica che l'insieme degli organismi nazionali di radiodiffusione televisiva ottempereranno nel 2002 ai loro obblighi relativi alla promozione di opere europee e indipendenti.

Peraltro, la Commissione osserva nella sua relazione del 2002, che l'anno precedente è stato caratterizzato da una mancanza di trasparenza e di stabilità per quanto riguarda la proprietà e il controllo delle stazioni televisive commerciali. Tale situazione ha causato un nuovo contenzioso che potrebbe essere risolto dai tribunali di arbitraggio internazionali.

Nel maggio 1999 la Repubblica ceca ha firmato la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla diffusione transfrontaliera, modificata dal protocollo del settembre 1998. Essa è invitata a ratificare la Convenzione.

A decorrere dal gennaio 2003, la Repubblica ceca beneficia dei finanziamenti dei programmi MEDIA Plus e MEDIA Formazione ( castellano deutsch english français ) per lo sviluppo, la distribuzione e la promozione delle opere ceche, nonché per azioni di formazione.

Nel 2003, la legislazione della Repubblica ceca è migliorata sufficientemente per essere in gran parte conforme all'acquis comunitario nel settore dell'audiovisivo. Peraltro, devono ancora essere apportate modifiche tecniche alla legge sulla diffusione radiotelevisiva, segnatamente per quanto attiene ai criteri di ordine secondario applicabili alla giurisdizione amministrativa. Il nuovo consiglio di diffusione radiotelevisiva dovrà peraltro concentrare i suoi sforzi sulla definizione di un quadro regolamentare stabile, trasparente ed efficace.

Nel settore culturale, il "concetto per la politica culturale nella Repubblica ceca", adottato nel 1999 dal governo, mira a tener conto dei principi europei in tale materia ed a facilitare l'integrazione della Repubblica ceca nelle strutture culturali europee.
Così, ad esempio, è stata adottata nell'ottobre 2001 la decisione del Consiglio di associazione che autorizza la Repubblica ceca a partecipare pienamente al programma Cultura 2000 a decorrere dal 2002. Da allora l'attuazione di tale concetto culturale ceco viene regolarmente perseguita ed il governo ha modificato, consolidato e trasposto alcuni elmenti nel suo "documento di orientamento sulla politica culturale".
Infine, nel luglio del 2000 è entrata in vigore una legge sulla tutela dei musei e delle collezioni.
Nel 2003, la relazione della Commissione sottolinea che la Repubblica ceca ottempera ai requisiti riguardanti la sua partecipazione alle attività comunitarie nel settore della cultura.

La presente scheda di sintesi, diffusa a titolo informativo, non interpreta né sostituisce il documento di riferimento.

Ultima modifica: 15.01.2004
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