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Direttiva sui «Servizi di media audiovisivi»

La presente direttiva è volta a fornire un quadro giuridico per i servizi di media audiovisivi transfrontalieri, al fine di rafforzare il mercato interno della produzione e distribuzione dei programmi e garantire condizioni di concorrenza leale.

ATTO

Direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi) (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

La presente direttiva stabilisce disposizioni legislative, regolamentari e amministrative concernenti la fornitura e la circolazione dei servizi di media audiovisivi.

Quali sono i fornitori di servizi di media * interessati?

La presente direttiva si applica ai fornitori di servizi di media quando:

  • lo Stato membro in cui il fornitore ha la sede principale e quello in cui le decisioni editoriali sui servizi di media audiovisivi sono prese è lo stesso;
  • la sede principale e i servizi di media audiovisivi si trovano in Stati membri diversi;
  • il fornitore di servizi ha la sede principale in uno Stato membro, ma le decisioni sui servizi di media audiovisivi sono prese in un paese terzo;
  • il fornitore di servizi si avvale di un collegamento terra-satellite (up-link) situato in uno Stato membro;
  • il fornitore di servizi si avvale di una capacità via satellite di competenza di uno Stato membro.

In quale misura si applica la libertà di ritrasmissione?

Gli Stati membri non devono ostacolare la ritrasmissione dei servizi di media audiovisivi provenienti da altri Stati membri, a meno che le trasmissioni televisive contengano programmi con violenza gratuita o scene pornografiche che possono urtare la sensibilità dei minori.

Essi possono inoltre limitare la ritrasmissione quando ritengono che l’ordine pubblico, la sanità pubblica e la pubblica sicurezza o la tutela dei consumatori siano messi in pericolo.

Quali sono gli obblighi relativi ai servizi di media?

I fornitori di servizi di media devono mettere a disposizione dei consumatori le seguenti informazioni:

  • il loro nome;
  • il loro indirizzo geografico;
  • i loro estremi;
  • i competenti organismi di regolamentazione o di vigilanza.

Tutela dei minori

Per proteggere i minori dagli effetti nocivi dei programmi violenti o pornografici, gli Stati membri assicurano, quando tali programmi sono trasmessi, che essi siano preceduti da un'avvertenza acustica ovvero siano identificati mediante la presenza di un simbolo visivo durante tutto il corso della trasmissione.

Incitamento all’odio

I servizi di media audiovisivi non possono contenere alcun incitamento all’odio basato su razza, sesso, religione o nazionalità.

Accessibilità dei servizi di media audiovisivi

I fornitori hanno l’obbligo di migliorare l’accessibilità dei loro servizi per le persone con disabilità visiva o uditiva.

Diritto all’informazione

Gli Stati membri possono prendere misure volte a garantire che taluni eventi di particolare rilevanza per la società non possano essere ritrasmessi in esclusiva, in maniera tale da escludere una parte importante del pubblico di uno Stato membro. Ogni Stato membro può stabilire una lista di questi eventi e le modalità di attuazione.

Ai fini della realizzazione di brevi estratti di cronaca, qualsiasi emittente televisiva stabilita in uno Stato membro ha il diritto di utilizzare brevi estratti di eventi di grande interesse pubblico che sono oggetto di una ritrasmissione in esclusiva.

Promozione di opere europee e indipendenti

Le emittenti televisive devono riservare almeno il 10 % del loro tempo di trasmissione o almeno il 10 % del loro bilancio destinato alla programmazione, a opere europee realizzate da produttori indipendenti dalle emittenti stesse, escluso il tempo assegnato a:

  • notiziari;
  • manifestazioni sportive;
  • giochi;
  • pubblicità;
  • servizi di teletext;
  • televendite.

Per quanto riguarda i servizi di media audiovisivi a richiesta, gli Stati membri provvedono affinché i fornitori di servizi di media audiovisivi a richiesta promuovano la produzione e l’accesso alle opere europee. In tale ottica, i fornitori di servizi audiovisivi possono contribuire finanziariamente alla produzione di opere europee o riservare loro una percentuale e/o un posto importante nei loro cataloghi di servizi.

Comunicazione commerciale audiovisiva

I fornitori di servizi di media forniscono comunicazioni commerciali audiovisive * che devono rispettare determinate condizioni:

  • sono prontamente riconoscibili; sono vietate le comunicazioni commerciali audiovisive occulte;
  • non utilizzano tecniche subliminali;
  • non pregiudicano il rispetto della dignità umana;
  • non comportano né promuovono discriminazioni;
  • non incoraggiano comportamenti pregiudizievoli per l’ambiente;
  • non contengono comunicazioni su bevande alcoliche rivolte specificatamente ai minori;
  • non promuovono i prodotti a base di tabacco;
  • non promuovono medicinali o cure mediche che si possono ottenere esclusivamente su prescrizione medica;
  • non arrecano pregiudizio fisico o morale ai minori.

Alcuni programmi o servizi di media audiovisivi possono essere sponsorizzati *. In questo caso, devono soddisfare altri tipi di prescrizioni:

  • non devono compromettere l’indipendenza editoriale del fornitore di servizi di media;
  • non incoraggiano direttamente l’acquisto o la locazione di beni o servizi;
  • i telespettatori sono chiaramente informati dell’esistenza di un accordo di sponsorizzazione.

L’inserimento di prodotti è autorizzato in alcune circostanze e in alcuni tipi di programmi.

Pubblicità televisiva e televendita

La pubblicità televisiva e le televendite devono essere distinguibili dal contenuto editoriale con mezzi ottici e/o acustici e/o spaziali.

La trasmissione di film per la televisione (ad esclusione delle serie, dei seriali e dei documentari), opere cinematografiche e notiziari può essere interrotta da pubblicità televisiva e/o televendite, una volta per ogni periodo programmato di almeno 30 minuti.

La presente direttiva abroga la direttiva 89/552/CEE.

Termini chiave dell’atto
  • Fornitore di servizi di media: la persona fisica o giuridica che assume la responsabilità editoriale della scelta del contenuto audiovisivo del servizio di media audiovisivo e ne determina le modalità di organizzazione.
  • Comunicazione commerciale audiovisiva: immagini, sonore o non sonore, che sono destinate a promuovere, direttamente o indirettamente, le merci, i servizi o l’immagine di una persona fisica o giuridica che esercita un’attività economica.
  • Sponsorizzazione: ogni contributo di imprese pubbliche o private o di persone fisiche, non impegnate nella fornitura di servizi di media audiovisivi o nella produzione di opere audiovisive, al finanziamento di servizi o programmi di media audiovisivi al fine di promuovere il loro nome, il loro marchio, la loro immagine, le loro attività o i loro prodotti.
  • Inserimento di prodotti: ogni forma di comunicazione commerciale audiovisiva che consiste nell’inserire o nel fare riferimento a un prodotto, a un servizio o a un marchio così che appaia all’interno di un programma dietro pagamento o altro compenso.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 2010/13/UE

5.5.2010

-

 L 95 del 15.4.2010

Ultima modifica: 14.06.2010
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