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Una PAC semplificata per l’Europa

La semplificazione della politica agricola comune (PAC) è fondamentale per migliorare la competitività del settore agricolo, creare posti di lavoro e contribuire allo sviluppo rurale. Dal 2005 varie attività sono state intraprese in tal senso. La presente comunicazione passa in rassegna i progressi realizzati nel quadro del programma di semplificazione della PAC, dell’OCM unica, della riduzione degli oneri amministrativi e della valutazione dello stato di salute della PAC, proponendo ulteriori azioni per il futuro.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio del 18 marzo 2009, intitolata «Una PAC semplificata per l’Europa: un successo per tutti» [COM(2009) 128 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Dal 2005 la Commissione ha intrapreso una serie di attività che hanno consentito di semplificare la politica agricola comune (PAC) da un punto di vista tecnico * e strategico *.

Semplificazione dal punto di vista tecnico

Le principali semplificazioni tecniche riguardano:

  • l’abrogazione di atti giuridici ritenuti obsoleti;
  • l’adozione nel 2007 del regolamento recante organizzazione comune dei mercati agricoli, meglio conosciuto con il nome di «OCM unica». Questo nuovo regolamento sostituisce 21 diverse organizzazioni comuni di mercato e le accorpa in un unico regolamento;
  • la modifica e la razionalizzazione della politica relativa agli aiuti di Stato, ivi inclusa l’adozione nel 2007 del regolamento de minimis nel settore agricolo;
  • uno studio per misurare gli oneri amministrativi;
  • la creazione di piattaforme finalizzate alla condivisione delle migliori pratiche in materia di semplificazione della PAC.

Semplificazione dal punto di vista strategico

Le azioni di carattere strategico riguardano:

  • la riforma dell’OCM dello zucchero, che ha accorpato in un unico regime i vari tipi di quote. Questa riforma ha inoltre inserito il bilancio per gli aiuti in questo settore nel regime di pagamento unico e ha sostituito l’intervento con l’ammasso privato;
  • il regime di pagamento unico, per renderlo più "accessibile" e per semplificarne il funzionamento;
  • le riforme dei settori ortofrutticolo e vitivinicolo, che hanno integrato tali settori nel regime di pagamento unico;
  • le valutazioni d’impatto e le valutazioni ex ante, che coinvolgono i soggetti interessati sin dalle prime fasi del processo legislativo rendendolo più trasparente. Esse migliorano inoltre la qualità delle proposte e la qualità del dibattito sulle medesime.

Processi per la semplificazione della PAC

  • la consultazione dei soggetti interessati, lo screening, il piano d’azione;
  • la conferenza organizzata nell’ottobre 2006;
  • la formazione interna sulla redazione dei testi legislativi;
  • i sistemi informativi: il sistema ISAMM (Information System for Agricultural Market Management and Monitoring – sistema informatico per la gestione e il monitoraggio dei mercati agricoli), volto a facilitare lo scambio elettronico di informazioni tra i servizi della Commissione e gli Stati membri, è ormai quasi a punto.

Piano d’azione per la semplificazione della PAC

Avviato alla fine del 2006, il piano d’azione si basa su suggerimenti degli Stati membri, dei soggetti interessati, delle organizzazioni di produttori e della Commissione. Nel gennaio del 2009 il piano comprendeva circa 50 progetti di semplificazione tecnica, 43 dei quali sono stati attuati.

I progetti selezionati riguardano in particolare:

  • l’eliminazione dell’obbligo di presentare un titolo di esportazione per le carni bovine senza restituzione;
  • le norme di commercializzazione delle uova;
  • l’eliminazione dell’obbligo per gli agricoltori di aver tenuto a propria disposizione un terreno per almeno 10 mesi prima di poter richiedere pagamenti diretti;
  • l’eliminazione di gran parte degli obblighi connessi ai titoli di importazione e di esportazione;
  • le norme di commercializzazione specifiche riguardanti 26 tipi di prodotti ortofrutticoli;
  • una modifica delle regole della condizionalità * (per esempio la notifica preventiva dei controlli in loco); ecc.

Tre misure significative

Un risultato importante nell’ambito della semplificazione legislativa della PAC è dato dall’adozione del regolamento del Consiglio recante organizzazione comune dei mercati agricoli, generalmente noto come «regolamento unico OCM». Il nuovo regolamento sostituisce tutte e 21 le organizzazioni comuni di mercato preesistenti e le raggruppa in un'unica organizzazione comune: in questo modo è stato possibile ridurre il numero di articoli da circa 920 a circa 230 e abrogare 78 atti del Consiglio. L'OCM unica, infine, facilita ulteriormente la semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi a livello delle disposizioni attuative della Commissione.

Nell'ambito del programma d'azione per la riduzione degli oneri amministrativi, alla fine del 2007 è stato pubblicato uno studio di valutazione dell'onere amministrativo per le aziende agricole derivante dalla PAC. Questa indagine, svolta in Danimarca, Germania, Francia, Irlanda e Italia, fornisce una valutazione dei costi amministrativi connessi con il regime di pagamento unico per il 2006 e illustra le prospettive di evoluzione futura. In base ai risultati dello studio, gli oneri amministrativi delle aziende agricole diminuiranno in modo consistente, tra l'altro per il cosiddetto "effetto della curva di apprendimento" e per la scomparsa dei costi amministrativi connessi all'avvio del regime di pagamento unico. Le modifiche decise nella valutazione dello stato di salute della PAC rappresentano un altro importante fattore.

La valutazione dello stato di salute della PAC riformata ha semplificato le disposizioni sul regime di pagamento unico e ha reso più efficiente la riforma della PAC del 2003. La valutazione sottolinea in particolare la necessità di un ulteriore disaccoppiamento degli aiuti e dell'abolizione di vari regimi, quali i pagamenti per le colture energetiche e per il frumento duro, ecc., al fine di ridurre gli oneri amministrativi delle aziende agricole. La valutazione dello stato di salute della PAC ha anche semplificato le norme sulla franchigia relativa alla modulazione * nonché le disposizioni sul funzionamento della riserva nazionale e sui diritti all'aiuto provenienti da tale riserva.

Prospettive

Le misure prese in considerazione riguardano:

  • la data di decorrenza comune dei testi giuridici;
  • la comunicazione e la conservazione delle informazioni;
  • un programma di formazione per i funzionari, che prevede un soggiorno presso un’azienda agricola;
  • un’armonizzazione delle norme di condizionalità;
  • miglioramenti nella politica della qualità;
  • un riesame più regolare della normativa;
  • la prosecuzione del piano d’azione con l’aggiunta di nuovi progetti;
  • formazioni sulle tecniche di redazione per migliorare la leggibilità degli atti giuridici;
  • la prosecuzione della condivisione delle migliori pratiche.

Contesto

Questa comunicazione trae un bilancio delle attività svolte dal 2005, ossia da quando è stata presentata la comunicazione sulla semplificazione della PAC. Grazie ai progressi compiuti nella semplificazione della politica agricola comune, la Commissione prevede di raggiungere l’obiettivo della riduzione del 25% degli oneri amministrativi entro il 2012.

Termini chiave dell’atto
  • Semplificazione tecnica: comporta una revisione dell'assetto normativo, delle procedure amministrative e dei meccanismi di gestione per ottenere uno snellimento e una maggiore efficienza economica finalizzati a conseguire gli obiettivi strategici in modo più efficace, senza modificare le politiche esistenti.
  • Semplificazione strategica: riduce la complessità migliorando gli strumenti di sostegno all'agricoltura e allo sviluppo rurale. Può essere definita come «elaborazione strategica con effetti di semplificazione».
  • Condizionalità: l’erogazione di alcuni aiuti europei è subordinata al rispetto di requisiti di base in materia di ambiente e sanità.
  • Modulazione: dispositivo introdotto dalla riforma del 2003, consistente nello stornare risorse stanziate per gli aiuti diretti agli agricoltori verso misure di sviluppo rurale nel corso del periodo che si conclude nel 2013.
Ultima modifica: 01.10.2009
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