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Piano d'azione dell'Unione europea a favore delle foreste

Il piano d'azione intende istituire un contesto coerente nel quale inserire iniziative a favore dei boschi e delle foreste all'interno dell’Unione europea ed è anche uno strumento di coordinamento degli interventi europei e delle politiche forestali degli Stati membri. Il piano propone diciotto azioni chiave che saranno realizzate nell'arco di cinque anni (2007-2011).

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 15 giugno 2006, su un piano d'azione dell'UE per le foreste [COM(2006) 302 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Le foreste sono un comparto importante per l'Unione europea (UE): con una superficie che occupa il 37,8 % del territorio europeo sono fonte di sussistenza per 3,4 milioni di persone (silvicoltura e attività basate sulle foreste). Inoltre l'UE è il secondo produttore di tondelli industriali dopo gli Stati Uniti e produce l'80 % del sughero mondiale. Nell'ambito dei cambiamenti climatici le foreste svolgono un ruolo particolarmente importante, non solo perché sequestrano il carbonio, ma anche perché producono biomassa * e presentano un notevole potenziale in termini di energie rinnovabili. Infine non bisogna dimenticare che svolgono una funzione sociale e culturale: nelle città permettono di svolgere attività ricreative o benefiche per la salute e costituiscono un patrimonio culturale ragguardevole.

La Commissione ha pertanto definito quattro obiettivi principali da realizzare per una gestione sostenibile ottimale delle foreste dell'UE, potenziandone al massimo la multifunzionalità:

  • aumentare la competitività a lungo termine;
  • migliorare e tutelare l'ambiente;
  • contribuire a una migliore qualità della vita;
  • favorire la comunicazione e il coordinamento per rafforzare la coerenza e la cooperazione a vari livelli.

Tali obiettivi vengono conseguiti attraverso 18 azioni chiave che la Commissione europea e gli Stati membri realizzano congiuntamente. Il piano d'azione prevede anche interventi integrativi che gli Stati membri possono intraprendere in base alle specificità e alle priorità che definiscono, eventualmente, con l'aiuto degli strumenti comunitari esistenti.

Migliorare la competitività a lungo termine

La competitività del settore silvicolo è un elemento fondamentale. Il comparto presenta un notevole potenziale in termini di nuovi prodotti e servizi di alta qualità, che rispondono a una domanda sempre più forte di fonti di materie prime rinnovabili. La Commissione propone cinque azioni chiave a tal fine:

  • azione chiave 1: la Commissione effettuerà uno studio degli effetti della globalizzazione sulla competitività della silvicoltura nell'UE per mettere in luce i fattori che più di altri incidono sullo sviluppo dell'attività forestale nell'UE. Il documento rappresenterà il punto di partenza per i dibattiti sulle azioni da intraprendere per aumentare la competitività e la redditività economica del settore;
  • azione chiave 2: incentivare la ricerca e lo sviluppo tecnologico per migliorare la competitività del settore forestale (in particolare attraverso il 7° Programma quadro di ricerca);
  • azione chiave 3: scambiare ed esaminare le esperienze acquisite in merito alla valutazione e alla commercializzazione di beni e servizi forestali non connessi al legname: in altri termini, si tratta di quantificare il valore complessivo delle foreste e delle funzioni che assolvono per creare degli strumenti di remunerazione per i beni e i servizi che non sono commercializzati;
  • azione chiave 4: incentivare l'utilizzo della biomassa forestale per la produzione di energia;
  • azione chiave 5: favorire la cooperazione tra proprietari di boschi/foreste e fare opera di educazione e formazione nel settore forestale.

Migliorare e tutelare l'ambiente

In generale, si tratta di conservare e rafforzare, con metodi adeguati, la biodiversità, il sequestro del carbonio, l'integrità, la salute e la resistenza degli ecosistemi forestali a varie scale geografiche. A questo proposito la Commissione propone le seguenti azioni chiave:

  • azione chiave 6: incentivare gli Stati membri a rispettare gli obblighi che l'UE ha assunto per attenuare i cambiamenti climatici nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e del protocollo di Kyoto e favorire l'adattamento alle conseguenze di questi fenomeni;
  • azione chiave 7: contribuire a realizzare i nuovi obiettivi comunitari in fatto di biodiversità fissati per il 2010 e oltre;
  • azione chiave 8: impegnarsi per predisporre un sistema di controllo delle foreste che subentri all'azione di «Forest Focus» ormai conclusa;
  • azione chiave 9: migliorare la tutela delle foreste nell'UE.

Gli Stati membri possono inoltre, grazie al sostegno del FEASR e dello strumento Life+, promuovere iniziative a favore delle foreste (Natura 2000), dei sistemi agro-forestali, contribuire al ripristino delle foreste danneggiate da calamità naturali o da incendi, sostenere studi per verificare le cause degli incendi e le campagne di sensibilizzazione.

Migliorare la qualità della vita

La Commissione ritiene importante conservare e sostenere la dimensione culturale e sociale che caratterizza le foreste e a tal fine individua le seguenti azioni chiave:

  • azione chiave 10: stimolare l'educazione e l'informazione ambientale;
  • azione chiave 11: mantenere e valorizzare la funzione di difesa svolta dalle foreste;
  • azione chiave 12: studiare il potenziale dei boschi urbani e periurbani.

Gli Stati membri possono inoltre, con l'aiuto del FESR, incrementare gli investimenti e la gestione sostenibile delle foreste per proteggerle meglio contro le calamità naturali.

Favorire il coordinamento e la comunicazione

Anche se la politica forestale rientra fra le competenze degli Stati membri, a livello europeo sono in corso numerose iniziative che incidono sulla gestione delle foreste. Ciò richiede dunque una migliore collaborazione e coerenza intersettoriale per garantire un equilibrio tra gli obiettivi economici, ambientali e socioculturali a vari livelli organizzativi e istituzionali.

  • azione chiave 13: rafforzare il ruolo del Comitato permanente forestale (CPF) *;
  • azione chiave 14: rafforzare il coordinamento tra le varie politiche settoriali per le questioni inerenti alle foreste;
  • azione chiave 15: valutare l'applicazione del metodo aperto di coordinamento ai programmi forestali nazionali;
  • azione chiave 16: innalzare il profilo dell'Unione nelle azioni internazionali riguardanti le foreste;
  • azione chiave 17: stimolare l'impiego del legno e di altri prodotti provenienti da foreste gestite secondo i principi della sostenibilità;
  • azione chiave 18: migliorare lo scambio di informazioni e la comunicazione. In particolare, la Commissione europea intende creare un sito dedicato alla gestione delle foreste su Europa.

Gli Stati membri sono infine invitati a organizzare eventi di una certa visibilità come una «settimana del bosco» o una «giornata del bosco», per sensibilizzare l'opinione pubblica in merito ai vantaggi di una gestione sostenibile dei boschi e delle foreste.

Per quanto riguarda il piano d'azione, la Commissione procederà ad una valutazione intermedia nel 2009, prima della valutazione globale del 2012.

Contesto

Nel 1998 il Consiglio europeo aveva adottato una risoluzione relativa a una strategia forestale per l'Unione europea. La Commissione aveva in seguito presentato una relazione sull’applicazione di questa strategia proponendo, tra l'altro, il varo di un piano d'azione dell'UE per una gestione sostenibile delle foreste. Nel maggio del 2005 il Consiglio "Agricoltura e pesca" ha invitato la Commissione ad elaborare il piano d'azione.

Termini chiave dell'atto
  • Biomassa: insieme di prodotti organici vegetali e animali utilizzati a fini energetici (o agronomici).
  • Comitato permanente forestale (CPF): creato nel 1989, rappresenta le amministrazioni forestali degli Stati membri dell'UE; è costituito da 27 membri (designati dai governi degli Stati membri) ed è presieduto dalla Commissione europea. II comitato ha una triplice funzione: offre attività di consulenza e gestione per provvedimenti specifici riguardanti le foreste, funge da forum di consultazione ad hoc offrendo la propria esperienza per l'elaborazione di misure forestali nell'ambito di varie politiche comunitarie, è la sede dove gli Stati membri e la Commissione possono scambiarsi informazioni. Il CPF sarà l'organismo che garantirà il coordinamento tra Commissione e Stati membri per la realizzazione del piano d'azione.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 10 marzo 2005, sull'attuazione della strategia forestale dell'Unione europea [COM(2005) 84 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 27.10.2011

Vedi anche

  • Il sito della direzione generale dell’Ambiente, Foreste (EN)
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