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Lo strumento di assistenza preadesione (IAP)

Lo strumento di assistenza preadesione (IPA) offre un’assistenza ai paesi impegnati nel processo di adesione all’Unione europea (UE) per il periodo 2007-2013. L’IPA è quindi inteso a rendere l’assistenza più efficace e coerente attraverso un unico quadro per il rafforzamento della capacità istituzionale, della cooperazione transfrontaliera, dello sviluppo economico e sociale e dello sviluppo rurale. Gli aiuti preadesione sostengono il processo di stabilizzazione e di associazione dei paesi candidati effettivi e dei paesi candidati potenziali, nel rispetto delle loro specificità e dei processi nei quali ciascuno di essi è coinvolto.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) [Cfr atto(i) modificatore(i)].

SINTESI

Lo strumento di assistenza preadesione (IPA) è lo strumento finanziario del processo di preadesione all’Unione europea (UE) per il periodo 2007-2013. L’assistenza è fornita nel contesto dei partenariati europei dei candidati potenziali e dei partenariati per l’adesione dei paesi candidati effettivi che riguardano i paesi dei Balcani occidentali, la Turchia e l’Islanda. Essendo uno strumento tendenzialmente flessibile, l’IPA fornisce un’assistenza che dipende dai progressi compiuti dai paesi beneficiari e dalle loro esigenze, secondo quanto emerge dalle valutazioni e dai documenti di strategia della Commissione.

Natura dell’IPA

I paesi beneficiari sono suddivisi in due categorie, in base al loro status (di paese candidato effettivo, che rientra nel processo di adesione, o di candidato potenziale), che rientra nel processo di stabilizzazione e di associazione, ossia:

  • i paesi candidati (allegato 1 del regolamento): ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Croazia e Turchia;
  • i candidati potenziali, come definiti dal Consiglio europeo di Santa Maria da Feira (EN) del 20 giugno 2000 (allegato 2 del regolamento): Albania, Bosnia-Erzegovina, Islanda, Montenegro, Serbia, incluso il Kosovo quale definito dalla Risoluzione 1244/1999 del Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Gli allegati verranno modificati via via che lo status dei paesi evolverà, in seguito a una decisione del Consiglio adottata a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.

Eccezionalmente, e ai fini di coerenza ed efficacia, altri paesi possono beneficiare di azioni finanziate dall’IPA, a patto che tali azioni rientrino in un quadro regionale, transfrontaliero, transnazionale o mondiale e non costituiscano doppioni di altri programmi che rientrano fra gli strumenti comunitari di assistenza esterna.

L’IPA è stato concepito per rispondere nel miglior modo possibile alle esigenze dei paesi beneficiari nell’ambito della politica di preadesione. Intende principalmente sostenere il rafforzamento delle istituzioni e lo Stato di diritto, i diritti umani, comprese le libertà fondamentali, i diritti delle minoranze, la parità fra uomo e donna e la non discriminazione, le riforme sia amministrative che economiche, lo sviluppo economico e sociale, la riconciliazione e la ricostruzione, la cooperazione regionale e transfrontaliera.

Per consentire un'azione mirata, efficace e coerente, l'IPA è costituito da cinque componenti, ciascuna delle quali include delle priorità definite in base alle esigenze dei paesi beneficiari. Due componenti riguardano l'insieme dei paesi beneficiari, ossia:

  • l’«assistenza alla transizione e al rafforzamento delle istituzioni», che intende finanziare il rafforzamento delle capacità e delle istituzioni;
  • la «cooperazione transfrontaliera», il cui obiettivo è sostenere i paesi beneficiari nell’ambito della cooperazione transfrontaliera, tra di loro, con gli Stati membri dell’UE, o nell’ambito delle azioni transnazionali o interregionali.

Le ultime tre componenti sono destinate esclusivamente ai paesi candidati:

  • la componente «sviluppo regionale» mira a preparare il paese all'attuazione della politica comunitaria di coesione, e in modo particolare al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione;
  • la componente «sviluppo delle risorse umane» riguarda la preparazione alla partecipazione alla politica di coesione e al Fondo sociale europeo;
  • la componente «sviluppo rurale» concerne la preparazione alla politica agricola comune e alle relative politiche, nonché al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

In questo modo i paesi candidati si trovano preparati all'attuazione integrale dell'acquis comunitario al momento dell'adesione, mentre i candidati potenziali beneficiano di un sostegno per un allineamento graduale all'acquis. I candidati potenziali possono tuttavia beneficiare di azioni analoghe a quelle previste dalle ultime tre componenti, nel quadro della prima componente. La differenza sta essenzialmente nelle modalità di esecuzione di tali azioni, poiché si richiede la gestione decentralizzata dei fondi comunitari da parte del beneficiario per le tre componenti che preparano all'attuazione dei fondi strutturali e agricoli.

Gestione e attuazione dell’IPA

L’IPA si basa su una pianificazione strategica pluriennale, fondata sulle grandi linee politiche definita dal «pacchetto allargamento» della Commissione, che include oramai un quadro finanziario indicativo pluriennale (QFIP). Il QFIP si presenta sotto forma di una tabella che raccoglie, per i tre anni successivi, gli importi che la Commissione propone di stanziare per ciascun beneficiario e per ciascuna componente dell’IPA, in base alle necessità e alle capacità amministrative e gestionali del paese interessato, nel rispetto dei criteri di adesione di Copenaghen.

La pianificazione strategica si articola in seguito in documenti pluriennali indicativi di pianificazione, di cui il QFIP costituisce il quadro di riferimento. Tali documenti sono stabiliti per ciascun paese beneficiario e coprono i principali settori d’intervento previsti in quel dato paese.

Infine, per quanto riguarda l’azione sul posto, la Commissione adotta i programmi annuali o pluriennali (a seconda della componente nella quale rientrano), basati sui documenti indicativi di pianificazione. Essi sono attuati in base a tre modalità di gestione: gestione centralizzata, gestione decentralizzata oppure gestione condivisa.

L’assistenza dell’IPA può assumere, tra le altre, le seguenti forme:

  • investimenti, appalti o sovvenzioni;
  • cooperazione amministrativa, mediante l’invio di esperti provenienti dagli Stati membri;
  • partecipazione a programmi o ad agenzie comunitari;
  • misure di sostegno al processo di attuazione e alla gestione dei programmi;
  • sostegno al bilancio (concesso a titolo eccezionale e secondo modalità ben definite).

Le norme di partecipazione per l’attuazione dei diversi programmi lanciati nel quadro dell’IPA sono sufficientemente flessibili da assicurare l’efficacia dello strumento. Le persone fisiche e le persone giuridiche, così come le organizzazioni internazionali, possono partecipare alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici o dei contratti di sovvenzione. A tal fine le persone fisiche devono possedere e le persone giuridiche devono essere stabilite:

  • in uno dei Paesi membri dell’UE o dello Spazio economico europeo (SEE);
  • in un paese beneficiario dell’IPA o dello strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI).

Anche le persone fisiche e le persone giuridiche di paesi diversi da quelli precedentemente citati possono partecipare, se tali paesi beneficiano dell’accesso reciproco all’assistenza esterna della Comunità, poiché l’accesso reciproco si basa sullo status di donatore di un paese o di un gruppo regionale di paesi ed è sottoposto ad una decisione della Commissione adottata dopo aver sentito il parere del comitato IPA.

Parallelamente, i mezzi e il materiale necessari alla realizzazione di tali contratti devono rispondere alle norme di origine, ovvero devono essere originari dell’UE o di un paese ammissibile a norma del paragrafo precedente. Gli esperti invece non sono soggetti alle condizioni di nazionalità.

Tuttavia la Commissione può, in via eccezionale, discostarsi da tali norme. Inoltre, alcune azioni possono essere cofinanziate dall’UE o da organizzazioni internazionali, Stati membri o paesi terzi (a condizione di reciproco accesso), oppure possono essere finanziate dall’UE ed essere attuate tramite un’organizzazione internazionale. In questo caso, le persone fisiche o giuridiche ammissibili ai cofinanziamenti di cui sopra possono altresì richiedere il finanziamento dell’IPA.

La gestione dei finanziamenti concessi a norma del presente regolamento risponde alle condizioni generali di gestione delle finanze comunitarie come definite dal regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002; la Commissione è responsabile della sua attuazione (gestione, verifica, valutazione, relazione). Inoltre, la gestione deve rispondere strettamente alle norme di tutela degli interessi finanziari della Comunità. In tale contesto, la Commissione e la Corte dei Conti dispongono di un potere di controllo su tutti i contraenti e subappaltatori, con verifiche sui documenti e sul posto, a priori e a posteriori.

La Commissione è assistita da comitati. Il comitato IPA istituito dal regolamento ha il compito di garantire il coordinamento e la coerenza generale dell’assistenza fornita nell’ambito delle diverse componenti. Tuttavia, per l’attuazione delle tre componenti «sviluppo regionale», «sviluppo delle risorse umane» e «sviluppo rurale», la Commissione è assistita dai comitati istituiti nel quadro di ciascuno dei fondi strutturali.

L’applicazione dell’IPA è soggetta a una clausola di sospensione. Tale clausola vale per tutti i paesi beneficiari che non rispettino i principi di democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti umani e delle minoranze, o gli impegni previsti dal partenariato (partenariato per l'adesione o partenariato europeo). Essa si applica anche a qualsiasi paese che non compia sufficienti progressi per quanto concerne i criteri di adesione oppure, nel caso dei paesi dei Balcani occidentali, sul piano del processo di riforme. Il Consiglio può allora adottare, a maggioranza qualificata, le misure necessarie su proposta della Commissione, informandone il Parlamento europeo.

Contesto

Il regolamento si inserisce nel contesto di un'assistenza esterna riveduta in base alle prospettive finanziarie 2007-2013, segnatamente in termini di efficacia e di coerenza, tenendo conto delle specificità legate all'assistenza preadesione. Se l'IPA deve effettivamente essere coerente con l'assistenza allo sviluppo, mira anzitutto a preparare, in un futuro più o meno prossimo, i paesi beneficiari all'adesione. Una delle principali caratteristiche dell'assistenza preadesione è la sua funzione di transizione, destinata in particolare a preparare i paesi al periodo successivo all'adesione.

L’IPA offre pertanto un contesto unico e razionalizzato. In quanto tale, esso sostituisce, a partire dal 1º gennaio 2007, i programmi per il periodo 2000-2006, nella fattispecie:

  • i programmi a favore dei paesi candidati effettivi, ovvero i programmi Phare, SAPARD, ISPA, programmi di cooperazione transfrontaliera (CBC) con Phare, l’assistenza finanziaria preadesione a favore della Turchia;
  • i programmi a favore dei paesi candidati potenziali, ovvero il programma CARDS.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigore - Data di scadenzaTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1085/2006

1.8.2006 - 31.12.2013

-

GU L 210 del 31.7.2006

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (UE) n. 540/2010

14.7.2010

-

GU L 158 del 24.6.2010

ATTI COLLEGATI

ATTUAZIONE DELL'IPA

Regolamento (UE) n. 80/2010 della Commissione, del 28 gennaio 2010, recante modifica del regolamento (CE) n. 718/2007 che attua il regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA).
Il presente regolamento chiarisce le regole di assegnazione e di valutazione dell’assistenza preadesione. Stabilisce inoltre delle regole comuni per le cinque componenti tematiche dell’IPA. Infine, estende le possibilità di finanziamento attribuite a titolo della cooperazione transfrontaliera.

Regolamento (CE) n. 718/2007 della Commissione del 12 giugno 2007 che attua il regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) [Gazzetta ufficiale L 170 del 29.6.2007].

Decisione 2007/766/CE della Commissione del 14 novembre 2007 che stabilisce l’elenco delle regioni e delle zone ammissibili a finanziamenti a titolo della componente «cooperazione transfrontaliera» dello strumento di assistenza preadesione ai fini della cooperazione transfrontaliera tra Stati membri e paesi beneficiari per il periodo 2007-2013 [Gazzetta ufficiale L 310 del 28.11.2007].

PROGRAMMAZIONE

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio del 12 ottobre 2011 « Strumento di assistenza preadesione (IPA) – Quadro finanziario inidcativo pluriennale riveduto 2012-2013 » [COM(2011) 641 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 14 ottobre 2009 - «Strumento di assistenza preadesione (IPA) – Quadro finanziario indicativo pluriennale 2011-2013» [COM(2009) 543 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 5 novembre 2008 - «Strumento di assistenza preadesione (IPA) quadro finanziario indicativo pluriennale 2010-2012» [COM(2008) 705 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 6 novembre 2007 - «Strumento di assistenza preadesione (IPA) - Quadro finanziario indicativo pluriennale 2009-2011» [COM(2007) 689 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo dell’8 novembre 2006 - Strumento di assistenza preadesione (IPA) quadro finanziario indicativo pluriennale 2008-2010 [COM(2006) 672 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

RELAZIONE

Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo del 23 dicembre 2009 - «Relazione annuale 2008 sullo strumento di assistenza preadesione (IPA)» [COM(2009) 699 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo del 15 dicembre 2008 - «Relazione annuale 2007 sullo strumento di assistenza preadesione (IPA)» [COM(2008) 850 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 20.02.2012
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