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Croazia – Agricoltura, pesca e sicurezza alimentare

I paesi candidati conducono negoziati con l’Unione europea (UE) al fine di prepararsi all’adesione. Tali negoziati di adesione riguardano l’adozione e l’applicazione della legislazione europea (acquis) e specificatamente le priorità identificate congiuntamente dalla Commissione e dai paesi candidati, nel corso dello screening dell’acquis politico e legislativo dell’UE. Ogni anno la Commissione esamina i progressi compiuti dai candidati al fine di valutare gli sforzi ancora da effettuare fino alla loro adesione. Questo monitoraggio è oggetto di relazioni annuali presentate al Consiglio e al Parlamento europeo.

ATTO

Relazione della Commissione [COM(2010) 660 def. – SEC(2010) 1326 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Nella sua relazione del 2010, la Commissione esamina i progressi compiuti nel settore agricolo, in particolare per quanto riguarda l’introduzione di standard, di controlli e di un sistema di pagamento compatibili con il mercato agricolo comune. Nel settore della pesca devono essere fatti ulteriori progressi, soprattutto nella gestione della flotta, nei controlli e nella stipula di accordi internazionali. Infine, nel settore della sicurezza alimentare è stato adottato un programma d’azione per migliorare la qualità dei prodotti di origine animale.

ACQUIS DELL’UNIONE EUROPEA (secondo i termini della Commissione)

ll capitolo agricolo riguarda un gran numero di norme vincolanti, molte delle quali sono direttamente applicabili. Il funzionamento della politica agricola comune si basa su elementi essenziali quali la buona applicazione di tali regole e l'efficienza dell'amministrazione pubblica che deve assicurarne il rispetto. Ciò implica l'attuazione di sistemi di gestione quali l'organismo pagatore e il sistema integrato di gestione e di controllo, nonché la capacità di realizzare azioni di sviluppo rurale. Gli Stati membri devono anche poter applicare la legislazione dell’UE in materia di aiuti diretti agli agricoltori e gestire le organizzazioni comuni di mercato per diversi prodotti agricoli.

I regolamenti che compongono l'acquis relativo alla pesca non devono essere recepiti nella legislazione nazionale. Si devono tuttavia preparare l'amministrazione e gli operatori a partecipare alla politica comune della pesca (politica di mercato, gestione delle risorse e della flotta, ispezioni e controlli, azioni strutturali e aiuti di Stato). In alcuni casi, inoltre, occorre adeguare gli accordi o le convenzioni in materia di pesca conclusi con i paesi terzi o con le organizzazioni internazionali.

Nel settore della sicurezza alimentare la politica alimentare generale fissa le regole di igiene da rispettare per la produzione dei prodotti alimentari. L’acquis definisce inoltre regole precise in campo veterinario che sono essenziali per la salute degli animali, per il loro benessere e per la sicurezza degli alimenti di origine animale nel mercato interno. In campo fitosanitario le norme dell’UE disciplinano la qualità delle sementi, i prodotti fitofarmaceutici, la lotta contro gli organismi nocivi e l’alimentazione animale.

VALUTAZIONE (secondo i termini della Commissione)

Si osservano buoni progressi nei settori dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, in particolare per quanto riguarda la creazione e l’entrata in funzione dell’organismo pagatore e del sistema integrato di amministrazione e controllo e l’organizzazione comune di mercato.

Occorre però continuare ad adoperarsi con notevole impegno in questi settori fondamentali della politica agricola comune. La Croazia deve inoltre allineare integralmente il sistema di sostegno all'agricoltura con l'acquis e aumentare la capacità di assorbimento dei fondi di sviluppo rurale.

La Croazia ha compiuto buoni progressi per quanto riguarda l’allineamento con l’acquis nel settore della pesca. I preparativi per l’applicazione della politica della pesca sono a buon punto. La Croazia deve migliorare l’applicazione della legislazione, specie per quanto riguarda la gestione, l'ispezione e il controllo della flotta e la politica strutturale.

Si sono registrati buoni progressi in termini di allineamento in materia di politica veterinaria e fitosanitaria e di sicurezza alimentare, in particolare grazie all’adozione e all’attuazione del diritto derivato. Il recepimento dell’acquis è a buon punto in tutti i settori. L’adozione del programma nazionale per il potenziamento degli stabilimenti di lavorazione dei prodotti alimentari di origine animale e dei sottoprodotti di origine animale rappresenta un progresso considerevole. Occorre però mantenere un impegno costante per l’attuazione del programma, il rafforzamento della capacità amministrativa e di controllo e la creazione di posti d'ispezione frontalieri.

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione [COM(2009) 533 def. – SEC(2009) 1333 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione [COM(2008) 674 def. - SEC(2008) 2694 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2008 rilevava la disomogeneità dei progressi compiuti nel settore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale. Per contro, i progressi in materia di politica di qualità e agricoltura biologica erano già soddisfacenti. Andavano però intensificati gli sforzi per quanto riguarda l'organismo pagatore, il SIGC e il sistema di identificazione delle parcelle agricole (SIPA). Inoltre, il regime di aiuto legato alla produzione doveva essere progressivamente adeguato al regime di pagamento unico, conformemente alla riforma della PAC. Nel settore della pesca la Croazia doveva ulteriormente impegnarsi per colmare le lacune relative alla gestione della flotta, alle ispezioni e ai controlli, alle azioni strutturali e agli aiuti di Stato.

Relazione della Commissione [COM(2007) 663 def. – SEC(2007) 1431 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2007 sottolineava che la Croazia continuava a progredire nei settori della politica biologica, della politica di qualità e dello sviluppo rurale. Era tuttavia necessario accelerare l'attuazione dello strumento di assistenza preadesione per lo sviluppo rurale (IPARD) per il periodo 2007-2013. Ulteriori sforzi erano richiesti per l'introduzione del SIGC e del sistema di identificazione delle parcelle agricole (SIPA) come pure per l'applicazione della politica agricola comune (PAC) rivista.

Relazione della Commissione [COM(2006) 649 def. – SEC(2006) 1390 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del dicembre 2006 rilevava dei progressi nell'attuazione dei programmi di sviluppo rurale, nella politica di qualità e nell’agricoltura biologica.
In materia di pesca si erano registrati progressi nella gestione delle risorse e della flotta, nonché nel rafforzamento dei servizi d’ispezione. Infine, per quanto riguarda la politica veterinaria, fitosanitaria ed alimentare, si notavano dei miglioramenti, ma la relazione sottolineava che erano necessari ulteriori sforzi, soprattutto nell'adozione di una strategia globale di sicurezza alimentare.

Relazione della Commissione [COM(2005) 561 def. – SEC(2005) 1424 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2005 constatava che i lavori di preparazione per l'attuazione degli strumenti necessari alla gestione della politica agricola comune non erano ancora sufficientemente avanzati. Il settore agricolo era tra l'altro caratterizzato da gravi difficoltà strutturali.
Nel settore della pesca, sia il quadro legislativo che la struttura dell'amministrazione centrale della pesca erano migliorati. Tuttavia la legislazione aveva ripreso solo una parte dell'acquis e le strutture amministrative non rispondevano ancora ai requisiti della politica comune della pesca.

Parere della Commissione [COM(2004) 257 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Nel suo parere dell'aprile 2004, la Commissione europea aveva stimato che la Croazia doveva compiere un considerevole sforzo per allineare la sua legislazione con l'acquis agricolo e per applicarla a medio termine. A tal fine era necessario eliminare progressivamente le varie misure non conformi all'acquis e creare strumenti di base per gestire la politica agricola comune, in particolare un organismo pagatore e un sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC) conformi con l'Unione europea (UE).
In materia di pesca la Croazia doveva continuare ad adeguare la sua legislazione all'acquis, creando strutture adeguate per gestire gli strumenti di mercato e i fondi comunitari e predisponendo controlli efficaci.

Ultima modifica: 03.12.2010

Vedi anche

  • Il sito della direzione generale Allargamento, Strategia di allargamento e relazioni sui progressi compiuti 2010 (DE) (EN) (FR)
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