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Il Parlamento europeo

Jerzy Buzek © Parlamento europeo
Jerzy Buzek è il presidente del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo (PE) è eletto dai cittadini dell’Unione europea e ne rappresenta gli interessi. Le sue origini risalgono agli anni ’50 e ai trattati istitutivi; a partire dal 1979 i suoi membri sono eletti direttamente dalla popolazione che il Parlamento stesso rappresenta.

Le elezioni si svolgono ogni cinque anni e tutti i cittadini dell'UE hanno diritto di votare e di candidarsi, dovunque vivano all'interno dell'UE. Le ultime elezioni si sono svolte nel giugno 2009. Il Parlamento esprime pertanto la volontà democratica dei cittadini dell’Unione (oltre 490 milioni di persone) e ne rappresenta gli interessi interagendo con le altre istituzioni dell’UE. L’attuale Parlamento è costituito da 736 membri provenienti dai 27 paesi dell’UE. In linea di principio, a partire dalla prossima legislatura (2009 – 2014) il numero degli europarlamentari non dovrà essere superiore a 736.

I membri del Parlamento europeo non sono riuniti in base a schieramenti nazionali ma secondo sette gruppi politici paneuropei, che rappresentano, fra tutti, i diversi punti di vista sull’integrazione europea, da quello più fortemente federalista a quello apertamente euroscettico.

Jerzy Buzek è stato eletto presidente del Parlamento europeo il 14 luglio 2009 e rimarrà in carica per due anni e mezzo (fino a gennaio 2012).

Numero di seggi per gruppo politico, aggiornato al 14.07.2009

Gruppo politicoSiglaNumero di seggi
Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani)EPP265
Gruppo dell'Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeoS&D184
Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'EuropaALDE84
Gruppo Verde/Alleanza libera europeaGreens/EFA55
Conservatori e Riformisti europeiECR55
Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordicaGUE/ NGL35
Gruppo Europa della Libertà e della DemocraziaEFD32
Non iscrittiNA26
TOTALE 736

Numero di seggi per paese (legislatura 2009-2014)

Austria17Lussemburgo6
Belgio22Malta5
Bulgaria17Paesi Bassi25
Cipro6Polonia50
Danimarca13Portogallo22
Estonia6Regno Unito72
Finlandia13Repubblica ceca22
Francia72Romania33
Germania99Slovacchia13
Grecia22Slovenia7
Irlanda12Spagna50
Italia72Svezia18
Lettonia8Ungheria22
Lituania12Totale736

 

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Dove ha sede il Parlamento

Il Parlamento europeo dispone per le sue attività di tre sedi: Bruxelles (Belgio), Lussemburgo e Strasburgo (Francia).

Lussemburgo è sede degli uffici amministrativi, ovvero del “Segretariato generale”. Le riunioni generali del Parlamento, dette “sessioni plenarie”, si svolgono a Strasburgo e talvolta a Bruxelles. A Bruxelles si tengono inoltre le riunioni di comitato.

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Di cosa si occupa il Parlamento

European Parliament, Brussels©EC
Il Parlamento europeo ha sede in Francia, ma anche in Belgio e Lussemburgo.

Il Parlamento ha tre funzioni principali:

  1. condivide con il Consiglio il potere legislativo in molti settori d’intervento. L’elezione diretta del PE da parte dei cittadini contribuisce a garantire la legittimità democratica del diritto europeo.
  2. esercita il controllo democratico sulle altre istituzioni dell’UE e in particolare sulla Commissione. Ha il potere di approvare o respingere la nomina dei commissari e ha diritto di censura sulla Commissione nel suo insieme.
  3. condivide con il Consiglio il poteredi bilancio dell’UE e può quindi incidere sulle spese comunitarie. Alla fine della procedura, adotta o respinge il bilancio nel suo complesso.

Queste tre funzioni sono illustrate più dettagliatamente in appresso.

1. Il potere legislativo

La procedura più comune per l’adozione (ovvero “approvazione”) della legislazione dell’UE è la “codecisione”. Questa procedura pone il Parlamento europeo e il Consiglio su un piano di parità e si applica all’iter legislativo inerente ad un’ampia fascia di settori.

In alcuni campi d’intervento (per esempio: agricoltura, politica economica, visti ed immigrazione) il Consiglio delibera da solo ma è tenuto a consultare il Parlamento. Il parere conforme del Parlamento è indispensabile inoltre per decisioni importanti, quali il consenso all’adesione di nuovi paesi all’UE.

Inoltre, il Parlamento dà impulso a una nuova legislazione esaminando il programma di lavoro annuale della Commissione, studiando quali nuove leggi possano essere necessarie e chiedendo alla Commissione di presentare proposte.

European Parliament, Strasbourg©EC
Le sessioni plenarie, seguite da tutti i deputati, si svolgono di norma a Strasburgo (una settimana al mese) e talvolta a Bruxelles (due giorni).

2. Il controllo democratico

Il Parlamento esercita il controllo democratico su tutte le altre istituzioni dell’UE in diversi modi.

All’entrata in carica di una nuova Commissione, i componenti sono designati dai governi degli Stati membri dell’UE ma non possono essere nominati senza l’approvazione del Parlamento. Il Parlamento tiene colloqui individuali con ciascuno di loro, incluso il Presidente designato, e procede quindi al voto che deciderà o meno l’approvazione della Commissione nel suo insieme.

Per l’intera durata del suo mandato, la Commissione è politicamente responsabile dinanzi al Parlamento, il quale può approvare una “mozione di censura” che richiede le dimissioni collettive della Commissione.

Più in generale, il Parlamento esercita il controllo tramite l’esame costante delle relazioni sottopostegli dalla Commissione (relazione annuale generale, relazioni sull’esecuzione del bilancio, ecc.). Inoltre i deputati pongono regolarmente alla Commissione delle interrogazioni, alle quali i commissari sono tenuti per legge a rispondere.

Il Parlamento svolge anche un ruolo di controllo sul lavoro del Consiglio: i deputati sottopongono regolari interrogazioni al Consiglio e il Presidente del Consiglio, oltre a partecipare a dibattiti importanti, assiste alle sessioni plenarie del PE.

La funzione di controllo democratico è esercitata dal Parlamento anche attraverso l’esame delle petizioni presentate da privati cittadini e l’istituzione di commissioni d’inchiesta.

Infine, il Parlamento apporta il suo contributo a tutti i vertici dell’UE (le riunioni del Consiglio europeo). All’apertura di ciascun vertice, il presidente del Parlamento è invitato a esprimere le idee e le preoccupazioni del Parlamento su temi chiave e problemi all’ordine del giorno del Consiglio europeo.

3. Il potere di bilancio

Il bilancio annuale dell’UE è frutto di una decisione congiunta del Parlamento e del Consiglio. Viene quindi discusso in Parlamento nel corso di due letture successive ed entra in vigore solo dopo la firma del presidente del Parlamento.

La commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento (COCOBU) verifica come vengono spese le risorse di bilancio ed ogni anno il Parlamento decide se approvare il modo in cui la Commissione ha gestito il bilancio nel precedente esercizio finanziario. Questa procedura di approvazione è nota in termini tecnici come “concessione del discarico”.

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Com’è organizzato il lavoro del Parlamento

Il lavoro del Parlamento si articola in due parti principali: 

  • Preparazione della sessione plenaria La preparazione per la sessione plenaria viene effettuata dai deputati nelle diverse commissioni parlamentari specializzate in particolari settori dell’attività dell’UE. I temi da dibattere vengono anche discussi dai gruppi politici;
  • La sessione plenaria propriamente detta. Le sessioni plenarie si svolgono di norma a Strasburgo (una settimana al mese) e talvolta a Bruxelles (due giorni). In tali sessioni, il Parlamento esamina la legislazione proposta e vota gli emendamenti prima di giungere a una decisione sul testo complessivo.

Gli altri punti all’ordine del giorno possono riguardare “comunicazioni” del Consiglio e della Commissione o temi legati all’attualità, nell’ambito dell’Unione europea o nel resto del mondo.

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