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Il processo decisionale dell'UE è la cosiddetta "procedura legislativa ordinaria" (ex "procedura di codecisione"). Il Parlamento europeo, eletto direttamente, approva cioè la legislazione dell'UE congiuntamente al Consiglio (formato dai governi dei 27 Stati membri). La Commissione propone la legislazione e la attua dopo che è stata approvata.
L'Unione europea si fonda sul principio dello stato di diritto. Ciò significa che tutte le azioni intraprese dall'UE si fondano su trattati approvati liberamente e democraticamente da tutti i paesi membri dell'UE.
Il trattato di Lisbona ha esteso l'ambito delle politiche in cui viene applicata la "procedura legislativa ordinaria". Il Parlamento europeo ![]()
ha anche più possibilità di bloccare una proposta se non è d'accordo con il Consiglio.
Per realizzare gli obiettivi stabiliti nei trattati, l'UE adotta diversi tipi di atti legislativi. Questi ultimi comprendono regolamenti, direttive, raccomandazioni e pareri. Alcuni sono vincolanti, altri no. Alcuni si applicano in tutti i paesi dell'UE, altri solo in alcuni di essi.
Il diritto europeo attribuisce dei diritti e impone dei doveri non soltanto agli Stati membri, ma anche ai cittadini e alle imprese: diverse norme si applicano infatti direttamente ai soggetti di diritto privato. Il diritto dell'Unione europea costituisce parte integrante dell'ordinamento giuridico degli Stati membri: è ad essi che spetta in primo luogo attuare e applicare concretamente le norme europee. Ogni cittadino ha quindi il diritto di attendersi dalle autorità nazionali di tutti i paesi dell'Unione europea il pieno rispetto dei diritti conferitigli dal diritto europeo.