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Anno europeo dei cittadini 2013: contesto

L'Anno europeo dei cittadini 2013 metterà l'accento sui diritti di cui godono automaticamente, nell'intera Unione europea, tutti coloro che sono cittadini dell'UE. Ogni giorno 500 milioni di europei beneficiano di questi diritti, e altrettanto si può dire dell'economia europea.

L'anno europeo incoraggerà il dialogo a tutti i livelli di governo, nella società civile e nelle imprese, per permetterti di determinare, in quanto cittadino, che tipo di Unione europea vorresti nel 2020, in termini di diritti, politica e governance.

Perché un Anno europeo dei cittadini?

I diritti dei cittadini dell'UE, che integrano i diritti nazionali, sono sanciti dal trattato sull'Unione europea. Se i cittadini sono consapevoli di questi diritti e li esercitano, ne traggono  vantaggio in quanto individui, ma ne beneficia anche l'UE nel suo complesso, in termini economici e di maggiore sostegno dei cittadini al progetto europeo.

La relazione 2010 sulla cittadinanza dell'Unione, presentata dalla Commissione europea, giungeva alla conclusione che i cittadini dell'UE non esercitano pienamente i loro diritti perché non li conoscono abbastanza, in particolare quello di spostarsi liberamente e risiedere in altri paesi dell'UE.

Lo stesso anno, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a proclamare il 2013 Anno europeo dei cittadini, allo scopo di intensificare il dibattito sulla cittadinanza dell'UE e di informare i cittadini europei sui loro diritti.

Contesto politico

L'Anno europeo dei cittadini 2013 cade in un momento importante:

  • Un anno prima delle elezioni per il Parlamento europeo, nel 2014: l'Anno europeo si aggiunge agli sforzi messi in atto dalle istituzioni dell'UE e dai singoli paesi per sottolineare l'importanza del diritto di voto alle elezioni europee e per incoraggiare i loro cittadini a votare.
  • Il 20° anniversario della cittadinanza dell'UE: il concetto è stato lanciato dal trattato di Maastricht sull'UE, entrato in vigore nel 1993.
  • La pubblicazione dell'edizione 2013 della relazione sulla cittadinanza dell'UE: la relazione esaminerà le situazioni che ostacolano l'esercizio dei diritti dei cittadini dell'UE e proporrà azioni per rimuovere tali ostacoli.
  • L'Anno europeo dei cittadini metterà l'accento sui vantaggi che la cittadinanza dell'UE offre ai cittadini, in quanto persone, consumatori, residenti, studenti, lavoratori o soggetti politici.
  • La partecipazione dell'opinione pubblica è essenziale: come ribadito dal presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2012: "Sono finiti i tempi in cui l'integrazione europea poteva realizzarsi per implicito consenso dei cittadini. L'Europa non può essere tecnocratica o burocratica, e neanche diplomatica, ma dev'essere sempre più democratica." Alla luce delle sfide economiche e finanziarie che devono affrontare i paesi membri dell'UE, è più importante che mai conferire maggiore potere ai cittadini europei e dare all'Unione un orientamento più vicino alle loro esigenze. L'impegno di ogni cittadino dell'UE nelle comunità e nella società cui appartiene, a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, è vitale per la salute della democrazia e per il futuro dell'Unione europea.

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