Ruolo
Il ruolo del Comitato delle regioni (CdR) è quello di fare in modo che la legislazione dell'UE tenga conto della prospettiva locale e regionale. A tal fine il Comitato pubblica relazioni (pareri) sulle proposte della Commissione.
La Commissione, il Consiglio e il Parlamento devono consultare il Comitato delle Regioni prima che l'UE prenda decisioni su temi di competenza delle amministrazioni locali e regionali (ad esempio riguardo l'occupazione, l'ambiente, l'istruzione o la salute pubblica).
Membri
Il Comitato delle regioni è costituito attualmente da 344 membri (e altrettanti supplenti) provenienti da tutti i 27 paesi dell'UE.
Nel caso di un'ulteriore allargamento dell'UE, il numero dei membri (e dei supplenti) potrebbe aumentare fino a un massimo di 350.
I membri e i supplenti sono nominati dal Consiglio su proposta dei paesi membri e il loro mandato dura cinque anni. Ogni paese sceglie i propri membri in maniera autonoma, ma le delegazioni riflettono l'equilibrio politico, geografico e regionale/locale del paese di origine.
I membri del Comitato sono rappresentanti politici eletti, oppure rappresentanti di rilievo, di enti locali o regionali nel loro paese di origine.
Struttura
Ogni anno si svolgono cinque sessioni plenarie, durante le quali il CdR definisce le sue politiche e adotta i pareri.
Vi sono sei commissioni che si occupano di diversi settori politici e preparano i pareri da discutere nelle sessioni plenarie:
- Commissione Politica di coesione territoriale
- Commissione Politica economica e sociale
- Commissione Istruzione, gioventù e cultura
- Commissione Ambiente, cambiamenti climatici ed energia
- Commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni
- Commissione Risorse naturali
Il Comitato adotta inoltre soluzioni riguardo questioni politiche di attualità.
Nel CdR sono rappresentati quattro gruppi politici che riflettono i principali schieramenti politici europei:
- Partito popolare europeo (PPE)
- Partito del Socialismo europeo (PSE)
- Alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa (ADLE)
- Unione per l'Europa della nazioni - Alleanza europea (UEN-AE).
Ruolo più forte dopo il trattato di Lisbona
Con il trattato di Lisbona, la Commissione europea deve consultarsi con gli enti locali e regionali e le loro associazioni in tutta l'UE già a partire dalla fase prelegislativa. Il CdR, in qualità di portavoce degli enti locali e regionali, è direttamente coinvolto in questa fase.
Una volta che la Commissione avrà presentato una proposta legislativa, dovrà consultare di nuovo il CdR se tale proposta incide sulle competenze degli enti locali e regionali.


