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Il Lussemburgo assume la presidenza del Consiglio delle Comunità europee.
La Danimarca, l'Irlanda, la Norvegia e il Regno Unito firmano i trattati di adesione alle Comunità europee.
Walter Behrendt è rieletto presidente del Parlamento europeo.
Dimissioni di Franco Maria Malfatti da presidente della Commissione; subentra il vicepresidente, Sicco Mansholt. Il Consiglio adotta una risoluzione basata su un quadro generale delle condizioni per realizzare la prima fase dell'Unione economica e monetaria, tracciato dalla Commissione.
Terza sessione della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (UNCTAD) a Santiago, Cile.
Istituzione del "serpente" monetario: i "Sei" si impegnano a limitare al 2,25% lo scarto massimo di fluttuazione fra le loro valute.
Il Consiglio approva l'accordo di associazione che consente alla Repubblica di Maurizio di aderire alla Convenzione fra le CE e gli Stati africani e malgascio associati (SAMA).
Il Fondo sociale europeo (FSE), riformato conformemente alla decisione del Consiglio del febbraio 1971, diventa operativo.
Il popolo irlandese, consultato mediante referendum, si esprime ad ampia maggioranza a favore dell'adesione dell'Irlanda alle Comunità europee.
Il Consiglio decide un'estensione del sistema di preferenze generalizzate per includere i paesi in via di sviluppo che fanno parte del gruppo dei ventisette e alcuni altri paesi e territori, con decorrenza dal gennaio 1973. Il Consiglio stabilisce inoltre gli orientamenti che la Comunità deve seguire nell'esame del trattato di adesione all'Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio (GATT).
I Paesi Bassi assumono la presidenza del Consiglio delle Comunità europee.
I ministri delle Finanze dei "Sei" e dei quattro paesi candidati all'adesione, riuniti a Roma decidono che nella prima fase dell'Unione economica e monetaria è necessario istituire un Fondo europeo di cooperazione monetaria.
Firma degli accordi commerciali preferenziali con Egitto e Libano.
Firma di un accordo commerciale preferenziale con Cipro.
Il popolo norvegese, consultato mediante referendum, si esprime contro l'adesione della Norvegia alle Comunità europee.
Il popolo danese, consultato mediante referendum, si esprime a favore dell'adesione della Danimarca alle Comunità europee.
A seguito dell'esito negativo della consultazione referendaria, il governo norvegese dichiara che non intende sottoporre all'esame del Parlamento la ratifica dell'adesione. Il Parlamento europeo adotta una risoluzione che contiene indicazioni e richieste specifiche per l'abolizione dei controlli alle frontiere interne della Comunità.
Il Regno Unito ratifica gli atti di adesione alle Comunità europee.
Al vertice di Parigi, Francia, i capi di Stato e di governo definiscono nuovi campi di azione della Comunità (relativi alle politiche regionali, ambientali, sociali, energetiche e industriali) e ribadiscono la scadenza del 1980 per la realizzazione dell'Unione economica e monetaria.
Riunione nel quadro dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio (GATT) a Ginevra, Svizzera.