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Come viene finanziata l'UE

Le fonti di finanziamento dell'UE comprendono i contributi dei paesi membri, i dazi all'importazione sui prodotti provenienti dall'esterno dell'Unione e le multe applicate alle imprese che non rispettano la normativa europea. I paesi dell'UE concordano con diversi anni di anticipo l'entità del bilancio e le modalità di finanziamento. 

Il bilancio dell'UE sostiene la crescita e la creazione di posti di lavoro. Con la politica di coesione finanzia gli investimenti per aiutare a superare il divario economico che separa i paesi e le regioni dell'UE. Inoltre, contribuisce a sviluppare le zone rurali.

Le tre principali fonti di entrate sono:

  • una piccola percentuale del reddito nazionale lordo (di solito attorno allo 0,7%) versato da tutti i paesi membri - è questa la fonte più cospicua. I principi di base sono la solidarietà e la capacità contributiva, ma se ne risulta un onere eccessivo per determinati paesi, si procede ad aggiustamenti
  • una piccola percentuale della base imponibile armonizzata dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) di ciascun paese dell'UE, di solito pari allo 0,3% circa
  • una quota consistente dei dazi all'importazione sui prodotti provenienti dall'esterno dell'UE (il paese che riscuote il dazio trattiene una piccola percentuale).

Vanno inoltre ad alimentare le casse dell'UE anche le imposte sui redditi del personale delle istituzioni europee, i contributi di paesi extra UE ad alcuni programmi europei e le ammende inflitte alle imprese che hanno violato la normativa europea.

Confusi sul bilancio UE?

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Come si delinea il bilancio UE? Spendiamo una fortuna per finanziarlo? E quale beneficio ne traggono gli stati membri?