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Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali

L'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali ha sede a Vienna ed è stata istituita dal regolamento (CE) n. 168/2007 del Consiglio del 15 febbraio 2007 (GU L 53 del 22.2.2007).

Il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali è un valore comune, condiviso da tutti gli Stati membri dell'UE. Ai sensi dell’articolo 6 del trattato sull’UE: “L'Unione rispetta i diritti fondamentali quali sono garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario”.

L'Agenzia ha lo scopo di fornire alle istituzioni europee e alle autorità nazionali competenti assistenza e consulenza sui diritti fondamentali nell'attuazione del diritto comunitario, nonché di aiutarle ad adottare le misure o a definire le iniziative appropriate.

L'Agenzia ha i compiti seguenti:

  1. raccogliere, analizzare e diffondere informazioni obiettive, affidabili e comparabili sulla situazione dei diritti fondamentali nell'UE
  2. migliorare la comparabilità e attendibilità dei dati con nuovi metodi e norme
  3. condurre e/o promuovere ricerche e studi nel campo dei diritti fondamentali
  4. formulare e pubblicare conclusioni e pareri su argomenti specifici, di propria iniziativa o su richiesta del Parlamento europeo, del Consiglio o della Commissione
  5. promuovere il dialogo con la società civile per sensibilizzare l’opinione pubblica ai diritti fondamentali.

L'Agenzia NON ha invece la facoltà di pronunciarsi su ricorsi individuali o di emanare atti normativi.

Le aree tematiche di lavoro dell'Agenzia sono state stabilite mediante un quadro pluriennale (decisione 2008/203/CE) adottato per cinque anni dal Consiglio dopo aver consultato il Parlamento europeo. La lotta contro il razzismo, la xenofobia e le forme di intolleranza rimane uno dei principali settori d’attività dell'Agenzia.

L'Agenzia lavora a stretto contatto con altre istituzioni ed organi che operano a livello nazionale ed europeo, e sta sviluppando una fruttuosa collaborazione con il Consiglio d'Europa e con la società civile, ad esempio mediante la creazione di una piattaforma per i diritti fondamentali.

Gli organi dell'Agenzia sono:

  1. un direttore, responsabile della gestione corrente dell'Agenzia, dell'assunzione del personale e della preparazione ed attuazione del programma di lavoro annuale
  2. un consiglio d'amministrazione, preposto al buon funzionamento dell'Agenzia, nonché all’elaborazione del progetto di bilancio e dei programmi di lavoro e al controllo della loro successiva attuazione
  3. un ufficio di presidenza, incaricato di prestare assistenza al consiglio d'amministrazione
  4. un comitato scientifico, con il compito di garantire la qualità scientifica dei lavori dell'Agenzia.

L'ambito di attività dell'Agenzia è circoscritto all'UE e ai suoi 28 Stati membri. Possono partecipare ai lavori in qualità di osservatori i paesi candidati (Turchia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia), previa decisione del pertinente consiglio di associazione, che stabilisce la natura, la portata e le modalità di tale partecipazione. Il Consiglio può anche invitare a partecipare ai lavori dell'Agenzia i paesi che hanno concluso un accordo di stabilizzazione e associazione con l'UE.

L'Agenzia sostituisce il precedente Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia, istituito dal regolamento (CE) n. 1035/97 del Consiglio, del 2 giugno 1997 (GU L 151, del 10.6.1997).

Operativo dal 1997 al febbraio 2007, l'Osservatorio ha fornito all’Unione europea e agli Stati membri informazioni e dati obiettivi, attendibili e comparabili sul razzismo, la xenofobia e l'antisemitismo in Europa. Era stato istituito per aiutare l’UE e gli Stati membri ad adottare misure o a definire iniziative per combattere tali fenomeni. L'Osservatorio ha studiato la portata e l’evoluzione del razzismo e della xenofobia, analizzandone le cause, le conseguenze e gli effetti, in particolare mediante la creazione della rete europea di informazione sul razzismo e sulla xenofobia (RAXEN), incaricata di raccogliere informazioni a livello nazionale. L'Osservatorio ha elaborato strategie per combattere il razzismo e la xenofobia, evidenziando e diffondendo esempi di buone pratiche per far fronte a questi fenomeni.

Anno di istituzione: 2007

Morten Kjærum
direttore

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