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L'UE in sintesi

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Verso una società basata sulla conoscenza

Priorità alla crescita e all'occupazione

  • L'Unione intende far fronte alle sfide poste dalla globalizzazione rafforzando la competitività dell'economia europea (liberalizzazione delle telecomunicazioni, dei servizi e dell'energia).
  • L'Unione sostiene i programmi di riforma degli Stati membri agevolando lo scambio delle "buone pratiche".
  • L'Unione si adopera per conciliare le esigenze di crescita e competitività con gli obiettivi della coesione sociale e dello sviluppo sostenibile che sono alla base del modello europeo.
  • Nell'esercizio finanziario 2007-2013 i Fondi strutturali dell'UE investiranno maggiormente nella formazione, nell'innovazione e nella ricerca.

 

All'inizio degli anni Novanta due fenomeni di vasta portata hanno cominciato a rivoluzionare l'economia e la vita quotidiana del mondo intero, compresa l'Europa: da un lato, l'emergere della globalizzazione, con la sempre maggiore interdipendenza delle economie del mondo e, dall'altro, la rivoluzione tecnologica, con l'arrivo di Internet e delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

I. Il processo di Lisbona

(a) Obiettivi

I leader dell'Unione europea si sono presto resi conto della necessità di una profonda modernizzazione dell'economia europea per essere in grado di competere con gli Stati Uniti e con le altre grandi nazioni del mondo. Riunitosi a Lisbona nel marzo 2000, il Consiglio europeo ha conferito all'Unione un nuovo ambizioso obiettivo: diventare entro il 2010 "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale."

Donna al computer © Van Parys Media
Gli Europei devono attrezzarsi per
l'attuale mercato del lavoro.

(b) La strategia

Il Consiglio europeo ha adottato una strategiaDeutshEnglishFrançais  dettagliata per conseguire tale obiettivo. La "strategia di Lisbona" prevede interventi in numerosi settori, quali la ricerca scientifica, l'istruzione, la formazione professionale, l'accesso a Internet e il commercio on line. Essa prevede inoltre una riforma dei sistemi di sicurezza sociale europei: tali sistemi sono uno dei punti forti dell'Europa, in quanto consentono di far fronte senza eccessive scosse ai necessari cambiamenti strutturali e sociali, ma devono essere modernizzati per poter diventare sostenibili affinché anche le generazioni future possano beneficiarne.

Ogni anno, in primavera, il Consiglio europeo si riunisce per accertarsi dei progressi compiuti nell'attuazione della strategia di Lisbona.

II. Maggiore rilievo alla crescita e all'occupazione

Il Consiglio europeo della primavera 2006 ha riconosciuto che il bilancio del processo lanciato a Lisbona sei anni prima non è entusiasmante. Esso ha quindi deciso di affrontare il problema del tasso elevato di disoccupazione che caratterizza ancora molti Stati membri e di ricentrare le priorità dell'UE sulla crescita e sull'occupazione. Per accrescere la produttività delle sue economie e rafforzare la coesione sociale, l'Europa deve continuare a puntare principalmente sul miglioramento dei risultati economici, sull'innovazione e sulla valorizzazione delle competenze del suo capitale umano.

Su iniziativa del Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, gli Stati membri dell'UE hanno pertanto deciso di:

  • potenziare gli investimenti destinati alla ricerca e all'innovazione;
  • accrescere il ruolo di coordinamento della Commissione europea presso gli Stati membri, grazie soprattutto alla diffusione delle buone pratiche in Europa;
  • accelerare le riforme dei mercati finanziari e dei sistemi di sicurezza sociale e la liberalizzazione delle telecomunicazioni e del settore energetico.

Gruppo di giovani su scala mobile © Van Parys Media
È necessario mettere a punto oggi la sicurezza sociale per i pensionati di domani.

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